Cronaca

Negrita: "Sono cinque le chitarre rubate nello studio, appartengono a vari componenti della band". Gli appelli Facebook e le ricerche

Cinque chitarre volatilizzate, insieme ad un amplificatore e due mini amp. Il bottino dei ladri che la notte di Natale si sono introdotti nello studio dei Negrita si è delineato. Dopo l'appello le immagini degli strumenti pubblicati online da  Enrico Drigo Salvi, il chitarrista dei Negrita, ieri sera è stato pubblicato un post ufficiale della band. 

La notte di Natale abbiamo subito un furto e ci sono stati sottratti delle chitarre, due a Drigo Negrita Salvi, una a Pau Negrita e due delle mie chitarre preferite, la Teleglitter e la Les Paul sunburst. 
Tra le altre cose un amplificatore da basso e due mini amp pignose. Elenco qui di seguito le caratteristiche degli strumenti: 
1. Gibson Les Paul Collector’s Choice #18 serial CC 18A 030 
2. Squier Telecaster made in Japan "Teleglitter"
3. Martin OM21
4. Antigua Casa Nunez Chitarra Classica argentina
5. Takamine elettrificata
6. Amplificatore testata MusicMan BH500
7. Due mini Amp a batterie Pignose
Vi prego di condividere e di tenere gli occhi aperti.

L'obiettivo dei post sui social è quello di riuscire a intercettare e recuperare gli strumenti che potrebbero essere messi in vendita a breve. 

Per primo è stato il chitarrista Drigo a diffondere  l'appello, seguito nel pomeriggio di ieri, dalle le immagini delle chitarre che gli sono state rubate nella notte di Natale. Le foto di tutti e cinque gli strumenti -  una chitarra sarebbe di di Pau e  le altre due di Mac Petrichic - sono state pubblicate

"Grazie a tutti per la solidarietà ed i bei messaggi che sto ricevendo". Ha commentato Drigo, in risposta alle decine e decine di messaggi che gli sono stati inviati.

Ed ecco le immagini delle chitarre:

Quelle di Drigo sono una Gtr classica artigianale argentina, con tanto di firma del costruttore, e una Martin Om21.

Ed ecco l'appello per una delle due chitarre. Uno strumento che porta con sé una storia:

Gtr classica artigianale argentina della bottega Antigua Casa Nunez, firmata a mano dal costruttore. Quella che vedete nelle foto è una sua gemella che fortunatamente mi rimane. Quella rubata è decisamente molto simile e si distingue dagli intarsi (identici nei due modelli) inconfondibili sulla paletta, dalle decorazioni, dal fatto che ha (cosa molto particolare) un doppio fondo ben visibile osservando il retro del corpo, che ha due feritoie a forma di f come quelle che si vedono sulle tavole armoniche dei violini. Purtroppo la chitarra che mi è rimasta non ha questa caratteristica e non avendo foto dell’originale non posso mostrarle. La chitarra rubata è comunque ben distinguibile dalle info date sopra e a parte questo dettaglio, è quasi identica a questa nell’aspetto. Anche l’etichetta all’interno del corpo è pressoché identica, cambia solo l’anno di costruzione (1962 se non ricordo male) e il nome del costruttore. Vi prego di condividere con gli amici musicisti, son certo che qua abbondano.

Sul furto stanno indagando i carabinieri di Subbiano, frazione dove si trova lo studio.

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