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Chiusura viadotto E45, la Regione decreta lo stato di crisi: "Chiesta al Governo l'emergenza nazionale"

Il presidente Enrico Rossi insieme al collega della Regione Emilia Romagna ha sottoscritto una lettera indirizzata al premier Giuseppe Conte

E' stato richiesto al Governo di aprire la procedutda per l'emergenza straordinaria.

In seguito alla chiusura del viadotto Puleto e del tratto della E45 da Valsavignone arriva a Canili, ecco che la Regione Toscana chiede l'intervento dello Stato.

Le ragioni della richiesta trovano spiegazione della totale interruzione dei collegamenti tra il territorio toscano e la dorsale adriatica che hanno causato, e continuano a causare, più di un disagio agli utenti.

"Andavo al lavoro in 20 minuti. Senza E45 ci metto quasi 2 ore"

Problematiche di ogni genere e sorta che prennunciano, in aggiunta, anche delle pesanti ricadute sull'economia dell'intera vallata che soffre l'assenza di una viabilità sicura e percorribile. Una scelta condivisa anche dalla Regione Emilia Romagna che, attraverso il proprio presidente Stefano Bonaccini, ha sottoscritto una lettera indirizzata al presidente dle consiglio Giuseppe Conte dove vengono evidenziati i danni causati dalla chiusura del viadotto del Puleto.

In aggiunta è lo stesso governatore Enrico Rossi, anche lui firmatario della richiesta a primo ministro, ad annunciare che nelle prossime ore la Toscana decreterà lo stato di crisi regionale.

"L'interruzione totale del traffico lungo la E45 nel Comune di Pieve Santo Stefano - ha spiegato Rossi - sta comportando gravi disagi ai residenti e sta profondamente penalizzando le attività economiche. La totale assenza di vie di comunicazione alternative praticabili ha causato da subito ingentissimi danni. Mentre aspettiamo che si creino le condizioni per un dissequestro o per una riapertura della viabilità, magari con limitazioni di traffico, dobbiamo fare il possibile per tutelare la popolazione e limitare i danni alle attività economiche. Per questo la Toscana farà la sua parte attivando uno stato di crisi regionale, che possa attivare risorse e azioni di sostegno mirate. Al tempo stesso, assieme al Presidente dell'Emilia Romagna Bonaccini, ho inviato una richiesta di stato di emergenza nazionale al Governo Conte, confidando che l'atte nzione al tema dimostrata dal ministro Toninelli martedì scorso nell'incontro avuto con i rappresentanti delle Regioni e degli enti locali coinvolti, si traduca in un sostegno concreto ai cittadini ed alle imprese".

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