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E45, piazzola franata: tre dirigenti Anas di fronte al giudice

Inizia domani l'udienza preliminare sul crollo della piazzola avvenuto nel febbraio del 2018

L'ipotesi di reato è quella di disastro colposo. Domani mattina di fronte al giudice per le udienze preliminari compariranno tre dirigenti del compartimento Anas di Firenze rei, secondo l'accusa, di ave sottovalutato i segnali di allarme che si sarebbero manifestati prima del crollo della piazzola sulla E45, nei pressi di Pieve Santo Stefano.

E' fissata per domani l'udienza preliminare di fronte al Gip Fabio Lombardo. Il procuratore Roberto Rossi chiederà il rinvio a giudizio.  Sul banco degli imputati ci saranno Antonio Scalamandrè, responsabile di area, il capo centro Rocco Oliverio e Massimo Pinelli, capo nucleo.

Nello scorso dicembre i tre avevano ricevuto l'avviso di dichiusura delle indagini. Adesso inizia l'udienza preliminare.

Era l'11 febbraio del 2018 quando la piazzola franò. I tre indagati sono  accusati di non aver effettuato interventi strutturali urgenti finalizzati a scongiurare una situazione di pericolo: negligenza, imprudenza e anche imperizia sarebbero i capi di imputazione. Le fessurazioni del manto stradale era infatti già state segnalate dal 2014 all'Anas da un cittadino, che la stessa Prefettura di Arezzo aveva sollecitato Anas a controllare e l'unico intervento disposto fu la copertura superficiale delle fessurazione, senza alcun monitoraggio, pare,  della situazione e nessuna verifica.  Fu per questo, secondo la Procura, che si arrivò al crollo dell'intera piazzola tra le uscite Pieve Santo Stefano Sud e Pieve Santo Stefano Nord. 

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