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E45. Tecnici a confronto sulla stabilità del viadotto Puleto, attesa per la richiesta di rinvio a giudizio

Questa mattina i periti incaricati dal gip e dal pubblico ministero si sono affrontati per dibattere sulle risultanze acquisite durante le indagini svolte sull'infrastruttura della E45

E' stato durante l'incidente probatorio riguardante il fascicolo aperto sul viadotto Puleto che i tecnici Claudio Modena e Antonio Turco, nominati rispettivamente dal giudice per le indagini preliminari e dal pubblico ministero, si sono affrontati in contraddittorio.

Un primo step giudiziario, andato avanti per oltre cinque ore, e che si è consumato questa mattina nelle aule del tribunale di Arezzo dove le parti si sono affrontate a suon di relazioni e perizie.

Da una parte il tecnico del gip ha ribadito come, dalle risultanze ottenute durante i mesi di indagine sul viadotto, la struttura fosse sì in condizioni di importante degrado ma, grazie ai lavori svolti da Anas, sia stato scongiurato il crollo oltre che l'avanzamento del deterioramento. Dunque, la struttura adesso sarebbe in sicurezza. 

Di diverso avviso l'ingegnere Antonio Turco consulente incaricato dal pm Roberto Rossi, titolare dell'inchiesta, che ha invece ribadito come le possibilità di collasso prima dell'avvio dei lavori fossero quanto mai probabili.

La palla adesso passa nuovamente alla procura che, alla luce di quanto appreso questa mattina dovrà riesaminare le carte e comprendere se vi siano gli estremi per richiedere il rivio a giudizio oppure optare per altre strategie.

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