Domenica, 20 Giugno 2021

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E45 story: oltre 40 anni di buche, deviazioni, piazzole franate e viadotti ad alta criticità

Le immagini raccontano gli ultimi dieci anni di storia della SS 3 bis Tiberina la superstrada più lunga d'Italia e tra le più tormentate

Decenni di buche, asfalti sgretolati, deviazioni, interruzioni, cantieri, lamentele e adesso anche viadotti in condizioni di estrema criticità. La storia è quella della E45 o, per meglio dire della statale 3 bis Tiberina.
Un'arteria del traffico che collega la parte orientale dell'Italia Centrale e che, ciclicamente, torna alla ribata per le mille vicissitudini che la riguardano.

250 chilometri di "passione" tra Romagna, Toscana, Umbria e Lazio e che assicurano all'arteria il primato di superstrada più lunga d'Italia.

Disastro E45 E' crollata la strada

Buche, incidenti, camion incendiati, inchieste per truffa e attentato alla sicurezza dei trasporti. Chiusure, piazzole franate e da ieri anche un viadotto intero giudicato estremamente critico dal punto di vista strutturale.

Sono queste alcune delle caratteristiche che negli anni sono state portate alla ribalta dai media locali e dagli utenti che, per fare fronte alle difficoltà e alle brutte sorprese riguardanti la E45 hanno da tempo dato vita a dei gruppi social per scambiarsi all’interno dei quali opinioni e consigli sulla viabilità. 

"Il ministro Toninelli già al lavoro"

Una storia infelice quella della statale 3 bis Tiberina, arteria nata male e finita con l’essere considerata una trappola per veicoli tanto da richiedere l’intervento della procura della repubblica.
Un buco nero del traffico dove nel periodo invernale, la circolazione è resa difficile dalle talvolta abbondanti nevicate e dalla presenza di ghiaccio. Inoltre, a causa del numero elevato di autotreni e mezzi pesanti e del rivestimento poco idoneo, il fondo stradale è spesso notevolmente dissestato e necessita di continui lavori di manutenzione che sovente richiedono la chiusura di parti di strada o di carreggiata.

Una condizione che negli anni è rimasta immutata. L’unica grande costante di chi ogni giorno la percorre.

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