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Cronaca

E45, sono 5 gli indagati di Anas per il viadotto Puleto. Chiesto l'incidente probatorio

A questo punto la decisione passa nelle mani del Gip

Sono cinque e non più quattro i funzionari di Anas indagati per il Viadotto Puleto. Il quinto nome è stato inserito questa mattina nel fascicolo aperto in procura. A Antonio Scalamandre, Rocco Oliviero e Massimo Pinelli e il capocantoniere Luigi Sestini si è aggiunto un altro funzionario subentrato pochi mesi fa.

E i cinque avvocati nominati dagli indagati hanno chiesto, come previsto alla vigilia, l'incidente probatorio. La palla passa dunque al Gip del tribunale di Arezzo che dovrà adesso occuparsi della nomina di un perito super partes per l'affidamento di una perizia. 

Gli indagati e i loro difensori erano stati convocati in procura proprio questa mattina per il conferimento dell'incarico, da parte del procuratore Roberto Rossi, agli ingegneri Antonio Turco e Fabio Canè, gli stessi sulla base della cui relazione fu disposta la chiusura della E45 fra le uscite di Valsavignone e Canili tra le province di Arezzo e Forli Cesena lo scorso 16 gennaio.

A questo punto è arrivata la contromossa, scelta dai legali Anas e finalizzata ad avere una nuova perizia effettuata appunto da un consulente super partes che non si è occupato in precedenza della questione. Le risposte che si cercano riguardano i possibili rischi nell'uso del viadotto, il deterioramento dei suoi componenti.

La decisione da parte del Gip è attesa nei prossimi giorni.

Il viadotto Puleto fu chiuso per condizioni di ammaloramento il 16 gennaio scorso e poi è stato riaperto, con limitazioni che riguardano il traffico pesante e la velocità, il 18 febbraio.

I primi quattro indagati hanno ricevuto l'avviso ieri

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