Sabato, 31 Luglio 2021
Cronaca

"E' pericolosa, quasi impraticabile. Dove sono stati spesi i soldi per la E45?". Doppio esposto ad Arezzo e Forlì

Un doppio esposto alla procura di Forlì e ai carabinieri di Arezzo è stato depositato dalle amministratrici del gruppo Vergogna E45. Alla base c'è la cronologia di fatti che mettono in luce le sempre più pericolose condizioni in cui versa...

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Un doppio esposto alla procura di Forlì e ai carabinieri di Arezzo è stato depositato dalle amministratrici del gruppo Vergogna E45. Alla base c'è la cronologia di fatti che mettono in luce le sempre più pericolose condizioni in cui versa l'arteria e parallelamente gli importi impegnati per gli investimenti in manutenzioni straordinarie, ma che non hanno risolto i problemi. Anzi dopo gli eventi atmosferici degli ultimi mesi, si sono notevolmente aggravati.

"Nel 2017 l'Anas ha diffuso comunicati stampa riguardanti l'ennesimo appalto, questa volta di circa 80 milioni di euro, che doveva interessare sia la Toscana che l'Emilia Romagna, con interventi per la messa in sicurezza della strada. Ad oggi, marzo 2018, non sono stati terminati neanche i lavori programmati che riguardavano il punto in cui nell'ottobre 2013 si è creata una voragine: nel sito web dell'Anas si prevedeva la fine dei lavori per l'aprile 2014. Nel frattempo, dopo il sopracitato stanziamento di 80 milioni di euro, ne hanno annunciato un altro di 15 milioni per l'apertura di tre cantieri prevista per aprile" si legge nell'esposto che poi pone l'attenzione anche sulla ormai famosa piazzola di sosta, nota alle cronache per il suo crollo e per i materiali che sarebbero stati ritrovati all'interno. Piazzola che adesso è stata posta sotto sequestro. Le tra amministratrici chiedono che vengano fatti ulteriori approfondimenti "con carotaggi non solo nell'area adiacente la piazzola ma anche in altri punti pericolosi, come ad esempio i viadotti o piloni, il cui deterioramento porterebbe a conseguenze molto più gravi."

La denuncia racconta ancora i danni provocati alle auto, il rischio di incidenti gravi, insomma le condizioni non accettabili, "nonostante i milioni spesi in questi anni, e la situazione non è migliore nel tratto che interessa l'Emilia Romagna."

Per capire la gravità della situazione basta vedere le segnalazioni, unitamente a foto e video, che quotidianamente vengono pubblicate nel gruppo di Facebook "Vergogna E45", creato all'epoca del primo esposto, nel 2013, per raccogliere le testimonianze degli automobilisti danneggiati e le segnalazioni sulla viabilità che permettono a molti di evitare i numerosi pericoli lungo il percorso. "Questa denuncia nasce con l'intento di scongiurare il verificarsi di eventi di gravità irreparabile, le cosiddette "morti annunciate" e anche per fare luce su eventuali responsabilità nella gestione degli appalti e dei cantieri" e per questo infine chiede "di disporre nuovi accertamenti, con perizie sul luogo, in ordine ai fatti presentati in narrativa, valutando gli eventuali profili di illiceità penale degli stessi e, nel caso, di individuare i possibili responsabili e procedere nei loro confronti."

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