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VIDEO | Così ci si passa coca ed eroina ai giardinetti dei Bastioni. Due arresti, indagine dopo la morte di un aretino

Custodia cautelare in carcere per due cinquantenni, ritenuti spacciatori abituali della zona. La Squadra Mobile è risalita a loro dopo l'overdose fatale di un 52enne aretino in via Provenza un anno fa

 

Doppio arresto per droga: si tratta di spacciatori di eroina e cocaina abituali della zona dei Bastioni di Santo Spirito. L’attività investigativa della Squadra Mobile della questura di Arezzo è avvenuta sotto la direzione del sostituto procuratore della Repubblica Laura Taddei e ha portato all’esecuzione di due ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal Gip Fabio Lombardo.

Il cadavere di via Provenza

L'indagine è iniziata nel luglio 2019, a seguito del ritrovamento, in via Provenza ad Arezzo, del cadavere di un 52enne aretino, deceduto per overdose dentro la sua auto dopo una dose letale di droga. Dalle analisi sul telefono cellulare del 52enne, gli investigatori della Mobile sono risaliti a due persone, B.S.H. 53 anni e A.F. 50 anni, entrambi tunisini con alle spalle numerosi precedenti per droga, che avevano un cellulare in comune, utilizzato per l’attività di spaccio. Questa utenza era stata contattata per l’ultima volta anche dall'aretino trovato morto.

La droga tenuta in bocca

"E’ iniziata così una meticolosa attività investigativa che ha permesso di accertare e appurare come i due tunisini fossero un chiaro punto di riferimento dello spaccio di cocaina ed eroina soprattutto nella zona di piazza Guido Monaco e dei giardini di zona Santo Spirito (cosiddetti del Porcinai), nei pressi della panchine posizionate vicino ai Bastioni", dicono dalla questura. I due erano soliti tenere in bocca le dosi di droga già confezionate e pronte alla vendita, per poter eventualmente eludere rapidamente, ingoiando gli involucri, eventuali controlli. Stessa tecnica, a volte, è stata inoltre riscontrata negli acquirenti, che per lo stesso motivo, dopo aver acquistato la dose di droga, se la infilavano immediatamente in bocca.

Spaccio sistematico in zona Porcinai

Sono state documentate numerose cessioni di droga: i due arrestati avevano frequenti e costanti contatti con numerosi tossicodipendenti aretini, "delineando - spiegano gli inquirenti - un profilo criminale non limitato a sporadiche cessioni di droga ma, al contrario, a una chiara sistematicità nello spaccio nella zona dei giardini del Porcinai, attuato come sopra accennato, anche con modalità tali da rendere ancora più complessa l’attività di controllo". I due, al termine delle formalità di rito, sono stati condotti nella casa circondariale di Firenze.

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