Cronaca

Covid, verso nuove restrizioni: l'appello dei sindaci del territorio. Oggi le modifiche al dpcm

A Montevarchi chiusi i parchi. Il sindaco di Laterina: "Violato coprifuoco e tanti assembramenti, mi rivolgo ai giovani: siate responsabili". I dati dei Comuni dell'Aretino che sono in bilico

L'obiettivo è quello di far scendere l'Rt nazionale sotto a 1. Per farlo ci saranno nuove restrizioni. E Arezzo e molti comuni della sua provincia, visti i dati dei contagi delle ultime settimane, rischiano grosso. La zona rossa appare ormai dietro l'angolo: la decisione finale verrà presa venerdì prossimo, alla luce anche delle modifiche al dpcm che dovrebbero essere varate già nella giornata di oggi ed entrare in vigore già dal fine settimana. A questo scopo oggi ci sarà una riunione di governo che prenderà in esame le varie proposte del Comitato scientifico (dal lockdown nei fine settimana, alle zone rosse oltre i 250 contagi per 100mila abitanti) e valuterà se adottarle e come. 

Una volta eseguite le modifiche la Regione e i Comuni (12 nella provincia di Arezzo hanno numeri troppo alti) potranno muoversi nei binari incardinati dal decreto e prendere le decisioni necessarie. 

I prossimi passi

Cosa accadrà nei prossimi giorni? Le decisioni si concentreranno tra oggi e venerdì. Oggi dunque sono attese le modifiche al dpcm, venerdì invece si riunirà la cabina di regia e deciderà sulle zone e l'eventuale passaggio di colore delle regioni. 

Sempre venerdì, dopo la comunicazione della cabina di regia, in Toscana si riunirà il Ceps, per valutare le situazioni delle province e dei comuni toscana. Il colore della Regione, infatti, sarà comunicato da Speranza a Giani a metà pomeriggio: se sarà rosso le misure restrittive entreranno in vigore in tutto il territorio. Se invece la regione resterà arancione, Giani nella stessa serata  contatterà i sindaci delle zone in situazioni più critiche e verrà valutata la possibilità di prevedere restrizioni maggiori (come è avvenuto per la chiusura delle scuole).

12 comuni sopra i 250 contagi ogni 100mila abitanti: l'incontro con Giani

Le situazioni dei comuni e l'appello dei sindaci

Dagli scorsi giorni i sindaci dell'Aretino stanno lanciando appelli ai propri concittadini per cercare di mettere un freno al trend dei contagi. Sono  i Comuni dove si sono verificati i casi più numerosi: Arezzo (la scorsa settimana ha avuto 362 casi su 100mila abitanti). Nei comuni più piccoli, in proporzione l'indice ha sfiorato numeri enormi: Marciano (617 su 100mila), Castelfranco (515), Monterchi (465), Sansepolcro (367), Capolona (410), Laterina Pergine (303). Oltre la soglia anche Castiglion Fibocchi, Castiglion Fiorentino, Lucignano, Subbiano e Anghiari.

Questa mattina il sindaco di Laterina Pergine, Simona Neri, ha lanciato un accorato video messaggio nel quale spiega l'andamento dei contagi e fa appello al rispetto delle regole, sottolineando che i trasgressori sono troppi: 

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Noi abbiamo registrato oltre 360 casi di contagio da marzo 2020, abbiamo perso molte persone care, abbiamo già pagato un caro prezzo ma di recente ci sono state segnalazioni di assembramenti, di non rispetto del coprifuoco delle 22.00, di reunion di giovani adolescenti in vari luoghi pubblici del Comune.

Se è vero che i giovani in questa fase si contagiano molto di più - anche se con esito non drammatico (anche se ovviamente anche molti giovani sono finiti in terapia intensiva) - faccio appello alla vostra responsabilità perchè rischiate di essere dei formidabili vettori di contagio: cercate di adottare comportamenti che evitino il più possibile il rischio della trasmissione del virus, lo comprendo vanno contro la natura di un giovane o una giovane ma in questo momento a tutti è chiesto di fare sacrifici.

Quindi è di nuovo necessario rimettersi l’elmetto, ammesso che qualcuno se lo sia mai tolto, tornare in trincea e cercare di vincere anche quest’ultima battaglia che è proprio alla vigilia della campagna di vaccinazione di massa e che ci può portare a girare questa pagina. Però ci vuole davvero il massimo impegno ed il massimo senso di responsabilità da parte di tutti.

Ci sono poi comuni come Montevarchi, dove l'indice è inferiore a 250, le scuole restano aperte ma sono state prese misure di contenimento: "Non si registrano focolai nelle scuole - scrive il sindaco Silvia Chiassai -quindi non abbiamo motivo per chiuderle. Venerdì alle 17 faremo il tavolo per la decisione sull'andamento della settimana. Parchi, aree pubbliche chiuse per senso responsabilità e per contenere la diffusione del virus che dal fine settimana è aumentata e per non arrivare alla chiusura delle scuole".

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