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Mercoledì, 28 Febbraio 2024
Cronaca Sansepolcro

Beccati con documenti falsi e un bancomat per le truffe online. Scatta la denuncia

I carabinieri hanno fermato l'utilitaria su cui viaggiavano due pregiudicati di 48 e 27 anni, che hanno cercato di allontanarsi prima di essere fermati

Due uomini di 48 e 27 anni sono stati trovati in possesso di vari documenti falsi e un bancomat utilizzato per truffe online. Li hanno smascherati i carabinieri di Sansepolcro dopo aver fermato l'auto sulla quale stavano viaggiando, un’utilitaria che alla vista della “gazzella”, con una serie di manovre elusive, ha cercato di allontanarsi e sottrarsi al controllo. I militari, insospettiti, l’hanno raggiunta e infine fermata. Il controllo dei nominativi nella banca dati delle forze dell’ordine ha messo in allarme gli operatori, in quanto entrambi i fermati erano gravati da numerosi precedenti penali per reati contro il patrimonio.

Immediatamente sono scattati gli approfondimenti del caso, sia sulle persone che sul veicolo. All’interno dei pochi bagagli trasportati, nascoste tra i vestiti, ben 4 tessere sanitarie riportanti i relativi codici fiscali, una tessera bancomat idonea ad eseguire transazioni online e una patente di guida risultata integralmente falsa nella sua produzione e intestata a persona inesistente. Il bancomat era stato utilizzato per compiere delle truffe online su una nota piattaforma elettronica per la compravendita tra privati, tra cui la vendita farlocca di una consolle di videogiochi. Sono in corso ulteriori indagini sulla provenienza delle tessere sanitarie, che per adesso non risulterebbero né smarrite né rubate. Il sospetto è che siano invece state utilizzate per effettuare acquisti mediante finanziamenti.

Non è la prima volta che i carabinieri di Sansepolcro indagano su acquisti eseguiti presso grandi catene commerciali: è di soli pochi mesi fa, infatti, l’arresto di tre uomini che con una carta d’identità e un codice fiscale falsi, portarono via da un centro commerciale di Città di Castello diversi prodotti tecnologici per un ammontare di migliaia di euro. Aprirono un finanziamento che non avrebbe mai visto il pagamento di una sola rata, proprio utilizzando una carta d’identità e un codice fiscale fasulli.

I due uomini fermati, entrambi italiani, per ora sono stati denunciati a piede libero ma le indagini sul loro conto stanno proseguendo e sono al vaglio dell’autorità giudiziaria.

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