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Podere Rota, la sindaca di San Giovanni chiede alla Regione di avviare un’inchiesta pubblica

“Atto di trasparenza necessario per il territorio: un dibattito pubblico strutturato per conoscere tutte le osservazioni esistenti sul progetto di ampliamento della discarica”

“Chiediamo alla Regione Toscana di concedere un’inchiesta pubblica sul progetto di ampliamento della discarica Casa Podere Rota presentata da Csai. L’inchiesta pubblica, un procedimento che è possibile richiedere all’autorità competente a concedere o meno l’ampliamento della discarica, in questo caso la Regione Toscana, è previsto all’interno del Testo Unico sull’Ambiente, ed è finalizzata a favorire la effettiva partecipazione del pubblico nell’ambito del procedimento di Valutazione d'impatto ambientale per l’esame dello studio di impatto ambientale Sia, dei pareri forniti dalle pubbliche amministrazione e delle osservazioni dei cittadini”. 

E’ quanto dichiara Valentina Vadi, Sindaco di San Giovanni Valdarno nel corso della “comunicazione relativa alle osservazioni in merito al progetto di ampliamento della Discarica di Casa Rota presentato alla Regione Toscana dalla società Csai in data 19 Ottobre e alla richiesta di inchiesta pubblica” – illustrata questa mattina nel corso della seduta del consiglio comunale.

“L’inchiesta pubblica consentirebbe di aprire un dibattito strutturato, con regole e procedure precise, a cui tutti coloro che presenteranno delle osservazioni sull’impatto ambientale sul progetto di ampliamento di Podere Rota, potranno prendere parte – continua la sindaca di San Giovanni Valdarno, Valentina Vadi -  Si tratta di un’occasione che la Regione Toscana, come atto di trasparenza verso un territorio che si trova ad affrontare un questione così importante,  credo debba concedere. Sarà mia premura invitare gli altri Sindaci del Valdarno aretino ad unirsi alla nostra richiesta che ribadirò anche in occasione dell’incontro del 2 dicembre che avremo con l’Assessore regionale all’Ambiente. Mi sono, inoltre, attivata con i rappresentanti della Provincia di Arezzo in consiglio regionale perché venga presentata, in tempi brevi, una mozione a sostegno dell’inchiesta pubblica”.

“Ricordo che questa amministrazione comunale si è già messa al lavoro, costituendo un gruppo di lavoro di cui fanno parte tecnici comunali e un legale esterno esperto nelle tematiche ambientali, per mettere a punto una serie di osservazioni che, a fianco delle argomentazioni politiche che ormai da tempo sono sostenute nel merito e delle quali siamo tutti concordi, rilevino la completa inattuabilità di questa proposta di secondo ampliamento della discarica di Casa Rota”.   

“Ringrazio il gruppo consiliare del centro sinistra per San Giovanni per aver presentato la mozione che impegna il primo cittadino a richiedere al presidente della Regione Toscana l’attivazione della Inchiesta pubblica. Un atto approvato all’unanimità con gli emendamenti presentati dal gruppo dei Cinque Stelle, che rafforza l’impegno dell’amministrazione comunale in questa direzione – prosegue Vadi - Ritengo che sia questo un passaggio importante perché l’intera cittadinanza del Valdarno sia consapevolmente coinvolta in una decisione che andrà a modificare pesantemente le sorti del nostro territorio, pregiudicando il presente e anche le opportunità di uno sviluppo sostenibile per le future generazioni. Sicuramente se questo ampliamento sarà autorizzato, nelle forme e nei modi in cui è stato richiesto, non sarà l’ultimo e la discarica di Podere Rota si configurerà come una presenza permanente nel Valdarno. Per questo sento, come tutti voi, la responsabilità forte di fare tutto il possibile per evitare che questo scempio si realizzi, perché la responsabilità di chi fa politica è di compiere scelte discriminanti e dirimenti di fronte ai fatti e agli eventi che si presentano". 

*Il procedimento che il Comune di San Giovanni Valdarno chiede di avviare alla Regione Toscana è previsto nel’articolo 24-bis del Decreto Legislativo 152 del 2006 – Testo Unico sull’Ambiente – l’articolo 27-bis del medesimo decreto e l’articolo 53 della Legge Regionale 10 del 2010 “Norme in materia di valutazione ambientale strategica (VAS), di valutazione di impatto ambientale (VIA), di autorizzazione integrata ambientale (AIA) e di autorizzazione unica ambientale (AUA)”.

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