Cronaca

Ettari di bosco trasformati in campi arati: scatta il sequestro. Forestali: "Distrutto un luogo bellissimo"

L’operazione è stata condotta dai militari della stazione di Bibbiena e della procura di Arezzo, coadiuvati dal nucleo investigativo di polizia ambientale agroalimentare e forestale (NIPAAF).

Quelli che una volta erano 79 ettari di area boschiva oggi sono diventati campi coltivati. Dove una volta, forse, sorgevano sentieri, adesso si trovano strade realizzate ex novo. A finire nel mirino dei carabinieri forestali è stata un’azienda di agraria del comune di Bibbiena ritenuta responsabile di una scellerata, e non autorizzata, attività di disboscamento. 

I militari, proprio in queste ultime ore, su disposizione del sostituto procuratore della Repubblica Angela Masiello, hanno provveduto ad eseguire un sequestro preventivo disposto dal gip Piergiorgio Ponticelli di una vasta area agro-forestale.

Nella foto: l'area come era nel 2014

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Secondo quanto riscontrato dai forestali, nel corso di alcuni anni sarebbero stati eseguiti numerosi tagli boschivi non autorizzati, con trasformazione di 14 ettari di bosco in terreno seminativo e realizzazione di oltre 4 chilometri di strade abusive.
Il tutto all’interno di una superficie di 79 ettari di proprietà di un’importante azienda agraria bibbienese.

“Tutti gli interventi di taglio bosco, trasformazione di bosco in seminativo e realizzazione di strade - fanno sapere i carabinieri forestali - sono avvenuti in assenza della necessaria autorizzazione paesaggistica e dell’autorizzazione a costruire, dove previsto. In particolare, è emerso che 850 metri di strada sono stati realizzati in un’area recentemente percorsa dal fuoco, dove vige il divieto di inedificabilità assoluta per 10 anni. Sono stati quindi distrutti o alterati luoghi di notevole valore ambientale e bellezza paesaggistica, producendo conseguenze irreversibili, in un’area che il piano territoriale Paesistico regionale definisce ambito di elevata naturalità”.

L’operazione è stata condotta dai militari della stazione di Bibbiena e della procura di Arezzo, coadiuvati dal nucleo investigativo di polizia ambientale agroalimentare e forestale (NIPAAF) di Arezzo.

E’ stato da ultimo il gip a sottolineare l’esigenza di togliere ai proprietari, o a qualsiasi altra persona, la disponibilità delle aree disboscate in quanto, esiste il concreto pericolo di aggravare la situazione o addirittura di agevolare la commissione di nuovi reati.

Nella foto: L'area immortalata dal satellite quattro anni dopo

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