Didattica a distanza e bus aggiuntivi: arriva l'ordinanza della Toscana. Ingressi scaglionati nei centri commerciali

La Regione lavora per regolare l’afflusso nei centri commerciali. Sulla scuola attesa nuova ordinanza: “Privilegiare nelle presenze in classe prime e quinte superiori”. 200 bus aggiuntivi permetteranno di abbassare la capienza al 50%

“La concertazione come metodo: dialogo e confronto”. È il presidente della Toscana Eugenio Giani a sottolinearlo durante la conferenza stampa dove ha fatto il punto sui provvedimenti decisi per arginare i rischi di nuovi contagi Covid-19. Un intento che si è concretizzato già ieri durante la riunione della Direzione didattica regionale, momento in cui è stato affrontato il futuro del mondo della scuola, e confermatosi oggi con gli operatori economici e le associazioni di categoria. 

“Se la curva dei contagi migliorasse, potremo forse allentare alcune misure, nel rispetto chiaramente dei protocolli nazionali. Lo stiamo valutando  – apre Giani -  Ma in ogni caso dobbiamo aspettare sette o dieci giorni per analizzare i dati sull’andamento epidemiologico”.

Intanto si attendono i provvedimenti sui ristori economici. “Oggi dovrebbe essere attesa l’uscita del decreto legge del Governo per i settori che hanno subito chiusure – spiega l’assessore all’economia Leonardo MarrasSi parla di 6 miliardi di euro e dunque di provvedimenti adeguatamente finanziati. La Regione nei mesi scorsi aveva già messo un campo importanti risorse a fondo perduto per sostenere gli investimenti di micro, piccole e medie imprese: 115 milioni esauriti a settembre in appena nove ore. Ne serviranno altri cinquanta per rispondere a tutte le domande. Altrettanto bene è andato il bando sul turismo, dove cercheremo di finanziare tutte le richieste”.  

La Regione sta ponendo però attenzione anche all’afflusso nei centri commerciali, lasciato ai margini nel Dpcm nazionale. “Vogliamo predisporre un vademecum da scrivere assieme agli operatori economici” racconta l’assessore. Il Governo non ha imposto nuove regole nell’ultimo decreto del presidente del consiglio dei ministri e anche la la Regione al momento non ha intenzione di farlo. “Le nostre – dice ancora Marras - vogliono essere raccomandazioni condivise e di buon senso, come contingentare gli afflussi, disciplinare i percorsi, limitare magari l’accesso nei negozi ad un solo componente per famiglia e chiedere ai centri commerciali, attraverso i propri servizi di vigilanza, di far osservare ai clienti norme di comportamento adeguate”. L’obiettivo è evitare che i centri commerciali si trasformino in una piazza affollata con conseguenti maggiori rischi di contagio o luoghi dove si passa l’intera giornata. “Se poi le raccomandazioni e l’autodisciplina non si rilevassero sufficienti – interviene Giani – potremo anche decidere a quel punto di ricorrere ad una ordinanza”. 

Scuola: didattica a distanza

Giani e l’assessora all’istruzione Alessandra Nardini hanno annunciato anche un’ordinanza sulla scuola che sarà pubblicata oggi.  “La Toscana – chiariscono – non andrà oltre il 75 per cento di didattica a distanza imposto per le superiori dal Dpcm nazionale”. Se fosse stato per la giunta, non si sarebbe andati oltre il cinquanta. L’applicazione del nuovo  Dpcm sarà accompagnata però da una raccomandazione: che nel 25 per cento delle attività in presenza si siano privilegiati, ove possibile e ferma l’autonomia scolastica, gli studenti delle prime e delle quinte classi, le prime perché al loro ingresso alle superiori e le quinte perché impegnate a fine anno con l’esame di maturità.

“Inoltre – ribadisce la neo assessora Nardini – grande sarà il nostro impegno per garantire l’effettiva inclusione di alunni disabili o con difficoltà di apprendimento e per combattere qualsiasi disuguaglianza che possa tradursi in difficoltà nel seguire le lezioni da remoto”. “Nella riunione che abbiamo avuto ieri con la Direzione didattica regionale ho riscontrato grande armonia. Mi sembra che si sia partiti con il piede giusto” commenta Giani. 

Trasporto pubblico

Ultimo capitolo: il  trasporto pubblico. L’assessore Stefano Baccelli ha ricordato che la giunta, con 4 milioni di euro, riuscirà a confermare da qui a fine anno i duecento bus aggiuntivi che già da settembre si sommano a quelli normalmente in servizio fino a pochi mesi fa. Quei duecento bus hanno potuto trasportare 30 mila persone.  “Stiamo ragionando – spiega - con le aziende di trasporto locale per una distribuzione nell’arco della giornata ancora più razionale. In questo modo, tenuto conto anche del minor numero di studenti che si recheranno a scuola, confidiamo di poter ridurre la capienza sui mezzi dall’80 al 50 per cento, assicurando dunque standard di maggior sicurezza”. 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Sierologici, tamponi rapidi e molecolari: la lezione di Burioni utile per il caso di Arezzo

  • Nuovo Dpcm del 4 dicembre: le ipotesi per Natale su mobilità tra regioni, shopping e coprifuoco

  • Pier Luigi Rossi e la moglie guariti dal Covid: "Alimentazione fondamentale per superare la malattia"

  • In aula insieme ad Angelo. La storia di una classe tornata sui banchi per non lasciare solo l'amico

  • Coronavirus, sono 2.207 i nuovi casi in Toscana. 48 i decessi: quattro sono aretini

  • Coronavirus: 1.892 nuovi casi e 44 decessi. I dati della Regione Toscana

Torna su
ArezzoNotizie è in caricamento