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Delitto di Lonnano. Paola Marzena resta in carcere: "Mi dispiace ma lui mi menava"

Il pericolo di fuga non c'è. Ma secondo il giudice del tribunale di Arezzo c'è invece possibilità che possa reiterare il reato. Resta in carcere Paola Marzenta la 58enne di Lonnano che lo scorso 18 ottobre si è presentata dai carabinieri di...

Il pericolo di fuga non c'è. Ma secondo il giudice del tribunale di Arezzo c'è invece possibilità che possa reiterare il reato.

Resta in carcere Paola Marzenta la 58enne di Lonnano che lo scorso 18 ottobre si è presentata dai carabinieri di Bibbiena dicendo di aver ucciso il marito a colpi di fucile.

La donna da subito dopo i fatti si trova rinchiusa nella sezione femminile del carcere di Sollicciano. Ieri si è svolta l'udienza di convalida del fermo presso la casa circondariale fiorentina. Davanti al gip Giampiero Borraccia, la 58enne, assistita dall'avvocato Saverio Agostini e Michele Cipriani, ha scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere. La difesa aveva chiesto una misura cautelare più leggera rispetto alla carcerazione. Domiciliari o obbligo di firma. Il giudice si era preso del tempo per valutare al meglio la situazione e decidere se acconsentire a quanto richiesto dai legali della donna.

Oggi il dispositivo è arrivato. Il fermo non viene convalidato ma Paola Marzenta resta in carcere ugualmente. Questo perché, secondo quanto riportato nel documento, c'è la possibilità che possa commettere di nuovo il gesto.

Delitto di Lonnano, possibile perizia psichiatrica per la donna che ha ucciso il marito

"Stiamo valutando - ha sottolineato l'avvocato Agostini - se richiedere un riesame per cercare di ottenere la scarcerazione. Abbiamo tempo dieci giorni per presentare le carte".

La donna nel frattempo continua a trincerarsi dietro ad un silenzio assordante.

"E' confusa - proseguono i suoi legali - non ricorda bene quello che è accaduto durante quelle ore".

Le uniche e sporadiche dichiarazioni spontanee sono quelle che ha rilasciato nelle prime ore dopo l'arresto. "Mi dispiace - avrebbe detto Paola - ma lui mi menava". Sconvolta l'intera comunità casentinese che ancora stenta a credere a quanto accaduto. Il figlio della coppia, l'unico figlio, ancora non ha incontrato la madre.

"Per lui - come ricordato dagli avvocati della donna - la situazione è molto delicata e difficile".

I funerali di Dino Gori, il marito 64enne ucciso da un colpo di fucile, si sono svolti questo pomeriggio al Corsalone.

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