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Delitto del fiume, fissata la prima udienza per Piter Polverini

La prima udienza è stata fissata. Il 24 febbraio la vicenda dell'omicidio di Katia Dell'Omarino approderà di fronte a un giudice. Dopo la presentazione della richiesta di rito abbreviato, avanzata dalla difesa di Piter Polverini - il 24enne...

La prima udienza è stata fissata. Il 24 febbraio la vicenda dell'omicidio di Katia Dell'Omarino approderà di fronte a un giudice. Dopo la presentazione della richiesta di rito abbreviato, avanzata dalla difesa di Piter Polverini - il 24enne accusato dell'omicidio della 39enne biturgense - , ecco la data in cui si aprirà di fatto il procedimento giudiziario.

I legali che assistono il giovane, Mario Cherubini e Piero Melani Graverini, avevano inoltrato contestualmente alla richiesta di rito abbreviato una istanza per una perizia psichiatrica. Avevano pertanto presentato alla Procura anche i risultati di una consulenza svolta recentemente da un perito di parte, in base alla quale valutare la necessità di una ulteriore perizia da parte del tribunale.

Proprio in questa prima udienza sarà probabilmente possibile capire se c'è l'intenzione di procedere accogliere anche questa richiesta e se quindi ci sarà la conseguente nomina di un perito del tribunale.

La prima udienza arriva dunque a cinque mesi dall'arresto del giovane, che fu fermato mentre stava uscendo di casa per andare al lavoro, il 16 settembre scorso.

Il 24enne viveva a San Giustino Umbro e si recava ad Arezzo. Quella mattina guidò spontaneamente i carabinieri della tenenza di Sansepolcro e della compagnia di Arezzo sul luogo dove era stata nascosta l'arma del delitto. Poi fu accompagnato al carcere di Arezzo, dove si trova da allora.

L'omicidio di Katia Dell'Omarino avvenne nella notte tra l'11 e il 12 luglio. La donna dopo un fugace incontro sessuale, fu prima selvaggiamente picchiata a mani nude, poi finita a martellate. Le indagini furono condotte dai carabinieri e furono serratissime. Centinaia di persone furono ascoltate, furono prelevati campioni di dna e confrontati, fino ad arrivare a quello del giovane.

E' stato il doloroso mistero dell'estate aretina. Che ora si accinge a essere dipanato nelle aule di tribunale.

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