Cronaca

Decine di aretini raggirati telefonicamente e migliaia di euro svanite nel nulla. I carabinieri: "Nessuno può chiedervi denaro così"

"Nessuno, né carabinieri, né avvocati, né assicuratori, vi chiederà mai del denaro per evitare guai ad un vostro parente. Se lo fanno vi stanno truffando". L'appello è quello lanciato direttamente dal comando provinciale dei carabinieri di Arezzo...

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"Nessuno, né carabinieri, né avvocati, né assicuratori, vi chiederà mai del denaro per evitare guai ad un vostro parente. Se lo fanno vi stanno truffando".

L'appello è quello lanciato direttamente dal comando provinciale dei carabinieri di Arezzo ed è rivolto soprattutto alle fasce più deboli della popolazione: gli anziani. Questi ultimi infatti, troppo spesso e loro malgrado, si trovano ad essere vittime di raggiri odiosi commessi da uomini e donne che hanno come unico obiettivo quello di derubarli.

Soltanto ieri mattina sono state dodici le persone finite in manette (dopo un anno di indagini). L'accusa è di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di truffe.

Ma gli arresti siglati ieri mattina sono soltanto l'ultimo episodio di questo genere.

Sedicenti tecnici, finti avvocati o piuttosto automobilisti furiosi che fingono di essere stati urtati per spillare denaro contante sono categorie in continua crescita.

"La raccomandazione che facciamo - hanno sottolineato i carabinieri aretini - è quella di prestare la massima attenzione. Non cedete mai a richieste di denaro. Nessuna forza dell'ordine e nessun altro soggetto può chiedervi del denaro o degli oggetti di valore. Soprattutto non in queste modalità".

Nel caso portato alla luce ieri una banda ben organizzata di malviventi ha contattato telefonicamente spacciandosi per carabiniere, per avvocato o per assicuratore, decine e decine di persone.

Vittime scelte con cura certosina consultando siti specifici da dove sono stati recuperati i primi dati della persona. Nella telefonata la storia ripetuta è sempre la solita: "Suo figlio ha avuto un grave incidente. Era senza assicurazione. Deve anticipare del denaro per evitare il sequestro dell'auto. Tra poco qualcuno passerà a prenderlo a casa sua".

Le modalità di raggiro possono essere più o meno elaborate ma ogni volta dall'altro capo del telefono la voce che pronuncia queste frasi è sempre ferma, insistente e sicura di sé stessa. Un aspetto che induce facilmente a cadere nel tranello. "Chiunque fosse caduto vittima di questo raggiro - spiegano ancora i militari aretini - deve denunciare l'accaduto senza sentirsi in alcun modo colpevole o in difficoltà. Il nostro consiglio però è quello di stare ben in guardia"
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