Martedì, 15 Giugno 2021
Cronaca

Crollo della piazzola sulla E45, chiuse le indagini: tre avvisi per disastro colposo a responsabili Anas

La frana avvenne nel febbraio scorso tra Pieve Santo Stefano Sud e Nord

Chiuse le indagini per il crollo della piazzola nella E45. Gli avvisi sono stati notificati questa mattina a tre persone: i destinatari sono Oliviero Rocco, capo centro Anas Firenze,  Massimo Pinelli, capo nucleo Firenze e Antonio Scalamandré, responsabile compartimento della Toscana. 

Secondo la procura di Arezzo, che per mesi ha portato avanti indagini - condotte dalla Polizia Giudiziaria e guidate dal Luogotenente Antonio Di Palo - sul crollo della piazzola che si trova a ridosso di Pieve Santo Stefano, i tre sono accusati di non aver effettuato interventi strutturali urgenti finalizzati a scongiurare una situazione di pericolo. Si parla di negligenza, imprudenza e anche imperizia dato che sul quel tratto di strada i segnali di un rischio di crollo ci sarebbero stati numerosi. Secondo gli inquirenti, infatti le fessurazioni del manto stradale già segnalate dal 2014 all'Anas da un cittadino, che la stessa Prefettura di Arezzo aveva sollecitato Anas a controllare, e che furono segnalate più volte fino al febbraio 2018, furono sottovalutate dai dirigenti e dai responsabili. Di fatto l'unico intervento disposto fu la copertura superficiale delle fessurazione, senza alcun monitoraggio della situazione e nessuna verifica. 

Fu per questo, secondo la Procura, che si arrivò al crollo dell'intera piazzola tra le uscite Pieve Santo Stefano Sud e Pieve Santo Stefano Nord. Un crollo addebitato adesso a queste tre figure chiave, accusate di disastro colposo. 

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