Cronaca

Crollo a Montedoglio, va avanti il processo: oggi in aula i testi della parte civile

Oggi è stata la volta della parte civile. Va avanti il processo per il crollo alla diga di Montedoglio, evento per il quale sono accusati di disastro colposo l’ex direttore dell’ente irriguo Umbro-Toscano Diego Zurli e un suo ingegnere, Stefano...

MONTEDOGLIO

Oggi è stata la volta della parte civile. Va avanti il processo per il crollo alla diga di Montedoglio, evento per il quale sono accusati di disastro colposo l'ex direttore dell'ente irriguo Umbro-Toscano Diego Zurli e un suo ingegnere, Stefano Cola. Dopo la sfilata di testi della pubblica accusa, oggi sono stati sentiti quelli della parte civile, ovvero l'Ente Acque Umbro Toscane, rappresentato dal legale Luca Fanfani.

Due in particolare, un consulente e un testimone che si ritrovò un casolare allagato.

Nella scorsa udienza, di fronte al giudice Giulia Soldini, furono ascoltati i testi della procura che ha chiamato in aula le forze dell'ordine che hanno iniziato le indagini e i consulenti. Secondo quanto sostenuto dall'accusa, i due imputati avrebbero "sottovalutato l'importanza della crepa che addirittura nel 2006 si aprì in uno dei conci".

E adesso sarà battaglia di perizie. Da un lato quella prodotta dai consulenti tecnici della Procura, secondo i quali furono proprio le infiltrazioni a far crollare il calcestruzzo e a causare poi il disastro. Dall'altro quella stilata dal professor Giovanni Menduni, per la difesa degli imputati, secondo la quale l'inondazione non fu causata dalle conseguenze della crepa quanto piuttosto dalla mancanza di manutenzione degli argini del Tevere.

La sentenza è prevista per il 27 giugno.

Ultimo aggiornamento ore 18,25

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