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80 volontari della Croce Rossa nell'Arezzo allagata, l'ambulanza 4x4 per l'aiuto delle famiglie in difficoltà

Bilancio intenso della Croce Rossa di Arezzo che ha operato all'interno del sistema di protezione civile della Toscana, attivando anche la cucina che ha servito 170 pasti

Bilancio importante per la Croce Rossa di Arezzo in questo fine settimana drammatico. E a qualche ora dalla fine dell'emergenza c'è un racconto fatto di volontari, tanti, che si sono da da fare per aiutare i cittadini.

"Mentre infuriava la pioggia e si registravano i primi allagamenti, il Comitato di Arezzo si è attivato immediatamente: da prima aprendo la sala operativa provinciale per raccogliere informazioni e monitorare la situazione, poi, appena è diventata lampante la gravità del momento, chiamando a raccolta i volontari e le volontarie per allestire le squadre di soccorso per le richieste di aiuto che stavano arrivando."

Così ad Arezzo sono arrivati i comitati di tutta la regione attraverso la Colonna Mobile Toscana, da Montepulciano, Bagno a Ripoli, Incisa, Piana Pistoiese (il Comitato che riunisce i comuni di Agliana, Montale e Quarrata), Livorno, Castelfranco di Sotto, Pescia e Monsummano Terme, oltre che dai comitati della provincia, Stia, Bibbiena e Monte San Savino.

"Sono arrivati con mezzi, strumenti e soprattutto personale, per aiutare nello svuotare con le idrovore fondi e sottopassi, aprire tombini, cercare di salvare il salvabile da cantine irrimediabilmente allagate. Un impegno che ha coinvolto oltre 80 volontari CRI, di cui 55 solo dalla nostra provincia: volontari che hanno lasciato le proprie case, alcune delle quali a rischio allagamento, per andare da chi aveva bisogno subito, da chi non poteva far altro che assistere inerme alla furia dell'acqua.

Sono stati numerosi gli interventi: dozzine di cantine, garage, scantinati e piani bassi di abitazoni svuotati con le 15 idropompe messe in campo, oltre agli interventi coordinati dalla centrale operativa 118 ed in collaborazione con i vigili del fuoco per l'evacuazione di una famiglia con un bambino di 3 mesi al Bagnoro e altri interventi con l'ambulanza 4x4 a persone in difficoltà. L'impiego di un così alto numero di risorse e per un tempo così prolungato ha richiesto l'attivazione del nucleo cucina domenica mattina e che è stato capace di servire 170 pasti per tutti gli operatori coinvolti su tutto il territorio comunale.

Terminata la pioggia, non è terminato lo sforzo: oltre a completare lo svuotamento degli ultimi fondi allagati, è stato richiesto il ripristino del materiale utilizzato, per pulire e lavare dal fango automobili, autocarri, idorovore, gruppi elettrogeni e tutto ciò che è stato utilizzato per averli nuovamente in pronta disponibilità qualora si verificassero nuovi eventi atmosferici. 
C'è chi doveva partire per le ferie, c'è chi ha dormito 5 ore in 3 giorni, c'è chi ha lasciato il proprio lavoro o la propria famiglia ed è salito in macchina per andare dove c'era bisogno; c'è un sistema, quello della Protezione Civile, che mette fianco a fianco vlontari di associazioni differenti, che ne richiama da luoghi differenti, nel quale sparisce il colore della divisa e resta la sincera e totalmente disinteressata voglia di aiutare chi ha bisogno, come in questo fine settimana.

E' stato un lavoro duro, intenso, provante, ma come al solito ricco di emozioni e di solidarietà. Accompagnato dalla tristezza per la morte di Pergentino Tanganelli: "Alla sua famiglia và la nostra vicinanza e il nostro cordoglio, in questo momento di dolore."

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