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Crac Etruria, sentenza per le obbligazioni subordinate azzerate: 1 condanna a 10 mesi e 4 assoluzioni

Gli imputati si sono dovuti difendere dall'ipotesi di reato di aver venduto obbligazioni subordinate bancarie a un pubblico indistinto, senza mettere al corrente la clientela dei potenziali rischi connessi all'investimento

Arriva l'epilogo per un altro filone processuale relativo al crac Banca Etruria, si tratta di quello che vede al centro il collocamento delle obbligazioni subordinate, poi azzerate con la risoluzione della banca. C'è stata una condanna a dieci mesi, quattro assoluzioni e sei remissioni di querela.

L’udienza si è tenuta in Tribunale ad Arezzo di fronte al giudice Ada Grignani, con l'accusa sostenuta dal pm Luigi Niccacci. Gli imputati si sono dovuti difendere dall'ipotesi di reato di aver venduto obbligazioni subordinate bancarie a un pubblico indistinto, senza mettere al corrente la clientela dei potenziali rischi connessi all'investimento. I capitali furono poi azzerati. Tra tutti gli imputati rimasti, cinque dopo la remissione delle querele, quattro spono stati assolti e uno condannato a 10 mesi.

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