Crac Banca Etruria, il giorno della maxi udienza. Tra proteste e "stampa alla sbarra"

Quattro "filoni" di inchiesta da raccogliere in un unico procedimento giudiziario e attesa per tante nuove richieste di costituzione di parte civile: sono queste le premesse dell'udienza per il crac di Banca Etruria che si svolgerà quest'oggi. Una...

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Quattro "filoni" di inchiesta da raccogliere in un unico procedimento giudiziario e attesa per tante nuove richieste di costituzione di parte civile: sono queste le premesse dell'udienza per il crac di Banca Etruria che si svolgerà quest'oggi. Una maxi udienza che vedrà sul banco degli imputati 31 persone (anche se probabilmente nessuno di loro sarà presente in aula), membri degli ultimi consigli di amministrazione dell'istituto di credito aretino.

L'udienza era fissata per le 9. Un piccolo gruppo di obbligazionisti e azionisti ha iniziato a manifestare, in attesa di altri obbligazionisti in arrivo da Empoli. Nel frattempo la stampa è stata allontanata all'esterno del perimetro del tribunale, con tanto di forze dell'ordine che hanno fatto spostare troupe televisive e giornalisti al di là della sbarra d'ingresso. Sull'episodio è intervenuto con una nota anche l'Ordine dei Giornalisti.

I FILONI

I filoni che potrebbero confluire insieme sono i due che hanno per capo di imputazione principale la bancarotta fraudolenta (ma su vari imputati pende l'accusa di bancarotta semplice), quello che vede sul banco degli imputati 8 sindaci revisori (è di lunedì scorso il rinvio ad oggi da parte del gip Ponticelli) e quello a carico di Luca Bronchi e Lorenzo Rosi, relativo alla liquidazione di Bronchi. Quella di questa mattina, dunque, sarà una udienza di tipo tecnico, nella quale dovrà essere verificato se ci sono tutte le condizioni necessarie affinché si arrivi ad un unico procedimento e se non ci saranno stati problemi con le notifiche (che potrebbero portare ad un immediato rinvio) si procederà con l'iter per la riunificazione . Inoltre sono attese nuove richieste di parte civile: in tutto potrebbero essere addirittura 2mila 500.

Tra coloro che inoltreranno domani richiesta ci sarà il Comune di Arezzo, che ha già annunciato la presenza in aula del legale Stefano Pasquini. E anche il Comune di Castiglion Fiorentino ha intenzione di seguirne i passi.

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E' dunque certo un rinvio, nei primi giorni di novembre, nel quale il giudice Giampiero Borraccia dovrà esprimersi sull'ammissione delle richieste di parte civile.

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