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Crac Banca Etruria, in 2mila chiedono di essere parte civile. Da Santoni ai Comuni

Le richieste di costituzione di parte civile, come annunciato, sono state tante, tantissime. Molte hanno un obiettivo comune: il risarcimento dei danni morali, altre però puntano proprio a vedersi riconosciuti i danni patrimoniali. Ieri nell'aula...

Le richieste di costituzione di parte civile, come annunciato, sono state tante, tantissime. Molte hanno un obiettivo comune: il risarcimento dei danni morali, altre però puntano proprio a vedersi riconosciuti i danni patrimoniali. Ieri nell'aula della Vela, dove i filoni di quattro procedimenti su Banca Etruria sono stati unificati, si è consumata anche una delle ultime occasioni per presentare la richiesta. E sono state quasi duemila quelle inoltrate.

Un nome ha fatto scalpore, quello dell'avvocato Giuseppe Santoni, il liquidatore di Banca Etruria. Lo stesso che ha intrapreso l'azione di responsabilità nei confronti degli ex vertici di Banca Etruria. Lui, rappresentato dal legale Giacomo Satta del foro di Roma, ha presentato la richiesta a nome della vecchia Bpel in liquidazione. La sua richiesta è diversa dalle altre non riguarda tutti gli episodi contestati dalla procura, ma solo quelli esulano dall'azione di responsabilità condotta presso il Tribunale di Roma.

Poi associazioni e gruppi di azionisti. A presentarne il numero maggiore è stata Federconsumatori: oltre 1500. Poi Confconsumatori ne ha presentate 204, mentre l'avvocato Riziero Angeletti ha presentato 160 richieste (divise in due trance) in rappresentanza di un gruppo di azionisti, e si riserva di presentarne altre 10 nella prossima udienza, quella del 2 novembre.

"In questo processo – ha spiegato Pietro Ferrari, presidente di Federconsumatori – faremo richieste relative esclusivamente ai danni morali. Per quanto riguarda i danni patrimoniali, intendiamo intraprendere un’azione di responsabilità civile sulla falsa riga di quanto già fatto da Santoni, ma noi ci muoveremo nei confronti delle società di revisione che a nostro avviso sono responsabili al pari degli amministratori”

Due i Comuni: quello di Arezzo, rappresentato dagli avvocati Stefano Pasquini e Jessica Nocciolini, che punterà al "risarcimento di tutti gli ingenti danni anche di immagine subiti dalla collettività aretina e quindi dall’Amministrazione comunale”. E quello di Castiglion Fiorentino la cui giunta lunedì scorso ha deciso di dare mandato all'avvocato Marraghini “in virtù - ha sottolineato il sindaco Mario Agnelli - sia del disagio economico e sociale inflitto alla cittadinanza di Castiglion Fiorentino che delle ripercussioni future nell’economia locale”.

Poi i singoli obbligazionisti o azionisti che si sono mossi con i propri avvocati, che sarebbero poche decine.

CALENDARIO

Il calendario delle udienze che porteranno fino a quella nella quale il gip dovrà pronunciarsi sul rinvio a giudizio degli imputati è fitto di appuntamenti. Quattro nel mese di novembre e due a gennaio. L'ultima fissata è per il 30 gennaio: forse in quel giorno potrebbe concludersi il dibattimento e si potrebbe arrivare alla decisione sul rinvio a giudizio.

Intanto il prossimo appuntamento è per il 2 novembre, quando tutte le richieste verranno passate in rassegna e solo allora si sapranno quante saranno, effettivamente, le parti civili ammesse al processo.

Il video integrale:

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