Cos'è l'inchiesta Coingas che ha travolto anche il Comune di Arezzo

Dalla prima segnalazione, alle intercettazioni, dalle perquisizioni, fino all'indagine per il sindaco Ghinelli

Prima i rumor, poi il decreto di perquisizione e via via le intercettazioni più salienti. Mesi di indagini e un fascicolo di oltre mille pagine che ormai nella bocca di tutti è l'inchiesta Coingas. Uno scandalo che sta travolgendo oltre la partecipata pubblica che si occupava del gas, anche e soprattutto il Comune di Arezzo.

Erede di Italgas e socio fondatore di Estra: la storia di Coingas

Se le indagini, partite da una segnalazione ben precisa, risalgono almeno a marzo 2019, il blitz della Digos con in mano il decreto di perquisizione disposto dal pm Andrea Claudiani, è datato martedì 2 luglio 2019.

Le prime notizie arrivano giovedì 4 luglio: c'è un fascicolo aperto per i reati di peculato, abuso d'ufficio e favoreggiamento. E ci sono anche i primi indagati: Merelli, assessore comunale, Scortecci, amministratore attuale Coingas, Staderini, suo predecessore, l’avvocato Marco Cocci e la funzionaria Mara Cacioli.

Il 4 luglio arriva subito la presa di posizione del sindaco Ghinelli con gli assessori Tanti, Nisini e Magi che parlano alla stampa e difendono l'operato dell'assessore Merelli. L'uomo del bilancio e delle partecipate non si dimette.

Intanto nell'auditorium dell'hotel Minerva c'è l'assemblea dei soci di Coingas per l'approvazione del bilancio. Dopo la relazione di Scortecci arriva il voto a favore del Comune di Arezzo e di quello di Castiglion Fiorentino.

L'indagine della Procura di Arezzo, portata avanti dal Pm Andrea Claudiani insieme alla Digos della questura di Arezzo e seguita passo passo dal procuratore capo Roberto Rossi, ruota intorno alle consulenze che, tra il 2017 e il 2018, Coingas ha affidato a professionisti esterni. Uno di questi è il quarto indagato. Si tratta di Marco Cocci, commercialista aretino che entra in scena a Coingas alla metà del 2018, quando, con Staderini amministratore, riceve, mese dopo mese, incarichi per un totale di 144mila euro. 

E' lo stesso sindaco a raccontare il diverbio nel primo incontro con Cocci.

Il parere dei revisori dei conti

Le acque nella politica aretina e anche al Comune di Arezzo si sono agitate perché i sindaci revisori hanno espresso un parere negativo sulle consulenze. Il collegio sindacale di Coingas ha scritto una relazione non positiva sul bilancio, ponendo delle criticità sulla voce delle consulenze messe nel rendiconto e, tra l'altro, esplose tra il 2017 e il 2018, quando sono passate da 416.092 a 746.293 euro. Sono soprattutto quelle dello studio legale Olivetti Rason e quelle dello studio di Marco Cocci a finire nel mirino, perché secondo i revisori sono inutili rispetto all'attività di Coingas che si limita ad avere quote azionarie di Estra e entrate per aver affittato, sempre alla multiutility, una porzione dello stabile di via Igino Cocchi. E' l'ipotesi che porta avanti l'accusa.

Cocci conosce Staderini da tempo, da quando, da direttore della Popolare di Vicenza, gli consigliò l'acquisto delle azioni della banca che furono poi azzerate. Secondo la Procura, sarebbe palese che in un successivo momento, trovandosi nel ruolo di amministratore unico di Coingas, gli abbia affidato alcuni incarichi per un totale di 144mila euro, senza reali necessità o obiettivi, per "risarcirlo" dei soldi persi con le azioni.

Il quinto indagato è una donna, una ex funzionaria di Estra ormai in pensione, che viene chiamata da Scortecci per dare una mano nell'amministrazione, soprattutto nel momento in cui si procede con la ricerca di autonomia da Estra, ma secondo le carte, viene impiegata soprattutto nella ricerca della documentazione che possa giustificare le spese per le consulenze. Si chiama Mara Cacioli e più volte si incontra nelle intercettazioni telefoniche, come quando avverte Staderini che stanno sistemando tutto, di stare tranquillo. "Però va trovata la formula giusta per fare delle cose perché certe cose Sergio non si potevano fare perché siamo un'azienda pubblica, però ha detto... si sta lavorando per far sì che non succeda niente va bene? Dunque stai tranquillo va bene?"

"Quelle cose non si potevano fare": le prime intercettazioni del caso Coingas

A poco più di una settimana dallo scioppio del caso Coingas, è arrivata la notizia che nell'indagine è coinvolto il sindaco di Arezzo Alessandro Ghinelli. Per lui la Procura procede per l'ipotesi di reato di favoreggiamento. Il suo telefono non era sotto intercettazione, ma la Digos lo ha registrato sentendolo al telefono con l'assessore Merelli, al quale il 4 giugno scorso dice: 

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"... gli asini che volano devono essere visti come tali da tutti... non solo da chi scrive..." e "fate questo incontro rapidamente perché ... devi essere molto chiaro e diretto... se questa persona non intende fare questa cosa ... e dal momento che ce lo abbiamo messo noi ... si parla con Omissis... e si dice schiedati (parola non ben compresa) e ci si mette un altro... ma non è accettabile che uno messo lì da noi.. non ci stia a sentire..."

E' Alessandro Ghinelli il “Mister X"

Le reazioni politiche sull'inchiesta

"Perché il comune di Castiglion Fiorentino ha approvato il bilancio di Coingas?" la richieste delle opposizioni

Romizi convoca la commissione controllo e garanzia per avere chiarezza dal sindaco

Pd e Arezzo in Comune: "Che il sindaco e l'assessore si dimettano"

Agnelli nelle intercettazioni: "Ho solo dato un parere", le opposizioni: "Dovrà dare spiegazioni"

Prc: "A quando la mozione di sfiducia su Ghinelli?"

Boschi: "Ghinelli farà causa a se stesso per danno d'immagine?"

Movimento Cinque Stelle: "Sindaco e assessore facciano chiarezza"

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