Cronaca

Coronavirus ad Agazzi, il direttore: "28 tamponi negativi". Attesa per gli ultimi riscontri

Nei giorni scorsi, in seguito al contagio di un paziente e due operatori della riabilitazione neurochirurgica, sono stati eseguiti accertamento a tappetto sui degenti e sugli operatori. A poche ore di distanza altri due operatori sono risultati positivi. Ma oggi è arrivata una notizia positiva

"Per ora i risultati sui tamponi eseguiti sui dipendenti sono negativi", una punta di ottimismo trapela dalle parole di Giorgio Apazzi, direttore sanitario dell'Istituto di Agazzi. Nei giorni scorsi, in seguito al contagio di un paziente e due operatori della riabilitazione neurochirurgica, sono stati eseguiti accertamento a tappetto sui degenti e sugli operatori. A poche ore di distanza altri due operatori sono risultati positivi. Oggi un primo sospiro di sollievo:

"I risultati di 28 ulteriori tamponi sono negativi - ha spiegato Apazzi durante la conferenza stampa del sindaco Alessandro Ghinelli - adesso stiamo aspettando gli altri risultati che dovrebbero arrivare entro questa sera. Nel frattempo, da ieri, sono state sospese le attività del reparto interessato ed è stata eseguita un'accurata sanificazione". 

Tre contagi all'istituto di Agazzi: un paziente e due operatori

Presso l'istituto di Agazzi ci sono circa 100 utenti suddivisi in più piani. Per tutelarli, ha spiegato Apazzi, sono state messe in campo tutte le misure suggerite dall'Istituto superiore di Sanità,  che raccomanda di usare mascherine chirurgiche e altri dispositivi.

"Gli operatori sono comprensibilmente preoccupati - spiega Apazzi - , in questo momento però le persone da proteggere sono gli utenti. Sono 'reclusi' da circa un mese. Non escono se non nel giardino e da giorni non hanno contatti (se non virtuali) con i familiari. Ma con l'aiuto dei nostri operatori stiamo cercando di mitigare questi disagi". 

I primi casi positivi presso l'Istituto di Agazzi sono emersi lo scorso 26 marzo, quando la direzione con una nota ha spiegato che erano tre i contagi. Dopodiché sono stati eseguiti tamponi a raffica e attivate numerose quarantene.

Altri due operatori positivi: "Ora tamponi per tutti"

Il reparto, dove lavorando circa 50 persone, è stato sanificato. Adesso c'è attesa per capire se ci sono altri dipendenti contagiati (nessun paziente è risultato positivo). 

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