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Gli Stati Uniti richiamano gli studenti dell'Università dell'Oklahoma che studiano ad Arezzo

Tornano in patria entro giovedì 5 marzo per via del Coronavirus. Una volta in America, dovranno osservare un periodo di isolamento. Il semestre della sede accademica aretina è stato sospeso. "Ma siamo ottimisti - dice il direttore Kirk Duclaux -, nessuna chiusura. E a maggio ripartiamo"

Kirk Duclaux con gli studenti nella sede aretina dell'Università dell'Oklahoma (Foto Up Magazine Arezzo)

Gli studenti dell'Università dell'Oklahoma che frequentano le lezioni nella sede aretina dell'ateneo americano devono tornano in patria. Decisione della sede centrale di Norman, campus statunitense fondato nel 1890. I trenta ragazzi che stanno affrontando il semestre nella sede distaccata di Arezzo dovranno rientrare negli Usa e osservare un periodo di isolamento a causa delle misure tese a contrastare la diffusione del Coronavirus Covid-19. Il ciclo di lezioni semestrale è stato così sospeso, "ma vogliamo restare ottimisti - dice il direttore del distaccamento aretino dell'ateneo Kirk Duclaux -, non ci sarà alcuna chiusura. E a maggio contiamo di ripartire con i Summer Camp".

Cos'è l'Università dell'Oklahoma ad Arezzo

Il progetto dell’OU in Italia è partito ufficialmente anni fa, espandendosi rapidamente, grazie all'iniziativa del professore di storia dell'arte Kirk Duclaux. La precedente sede nel centro storico aretino era in Corso Italia con posti letto dislocati in piazza San Francesco. Ma il successo del progetto ha portato ad ulteriori investimenti, con la sistemazione e il trasferimento nell'ex convento di Santa Chiara in zona San Domenico: il nuovo quartier generale conta oggi 47 posti letto, aule, giardino, mensa, biblioteca, sala lounge, una great hall con pianoforte e una zona sotterranea archeologica, con pozzo etrusco e catacombe. Al complesso si aggiunge l’Annex in San Francesco.

Cosa succede adesso

"Voglio pensare positivo - continua Duclaux - e sperare che nell'arco di 1-2 mesi tutto si possa sistemare. Anche perché a maggio dovrebbero partire i Summer Camp". Si tratta di soggiorni prolungati che ogni stagione portano 400-500 studenti americani in visita in Italia. Ogni gruppo resta per 4 settimane. "Speriamo di ripartire normalmente dopo questa sospensione. E non chiudiamo la struttura, ma continuiamo a lavorare nell'ottica di ripartire a breve".

Le misure negli Usa

Sabato scorso il presidente del Stati Uniti Donald Trump e il suo vice Mike Pence hanno annunciato restrizioni sui viaggi internazionali, raccomandando ad esempio ai cittadini americani di evitare le "zone rosse" del nostro paese in cui si è diffuco il virus. Il dipartimento di Stato americano ha portato al livello massimo di allerta, il 4, per queste aree ("non viaggiare"), mentre per il resto d'Italia - Arezzo compresa - il livello di allerta è il 3 ("evitare viaggi non necessari"). Chi arriva negli Usa dall'Italia sarà controllato sia all'imbarco che all'arrivo. Intanto, alcune compagnie aeree americane (American Airlines e Delta) hanno sospeso i voli da e per Milano.

Foto copertina Up Magazine Arezzo

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