Coronavirus, D'Urso: "La seconda ondata è uno tsunami. Ad Arezzo da 2,6 contagi per mille abitanti a 15,55"

I direttore generale della Asl Toscana Sud Est ha commentato i dati sull'andamento dell'epidemia durante l'evento inaugurale del Festival della Salute. Appello alla responsabilità individuale

Antonio D'Urso, direttore generale Asl Toscana Sud Est

"Il virus ha una diffusione crescente. Quello che ci salva in questo momento non è la terapia, ma una serie di comportamenti, tanto banali quanto utili: distanziamento, evitare l'affollamento, lavarsi le mani, utilizzo delle mascherine". Il direttore generale della Asl Toscana Sud Est  Antonio D'Urso, non si stanca di ripeterlo. Il suo è un appello alla popolazione che ha ribadito anche ieri durante l'evento inaugurale del Festival della Salute a Siena. Durante l'iniziativa ha poi commentato i più recenti dati sulla diffusione della pandemia.

"Quello che è sbagliato sostenere - ha spiegato D'Urso - è che la diffusione del virus oggi è simile a quella di marzo scorso. E' molto peggio. I dati di stamani alle 8 (ieri ndr) ci dicono qualcosa di sconvolgente: se da marzo a luglio i casi registrati sono stati 1400, nei successivi tre mesi sono diventati oltre ottomila. Il tasso di contagio della popolazione nei primi sei mesi era di 2,04 per mille abitanti ad Arezzo (ora 15,55), dell'1,87 a Grosseto (ora 6,39) e dell'1,65 a Siena (ora 8,06)".

Numeri pesantissimi, tanto che il direttore generale della Asl Toscana Sud Est ha definito quanto sta accadendo - come ha riportato l'agenzia AdnKronos - un vero e proprio "tsunami" .

Nel frattempo ha sottolineato come l'attività di tracciamento sia in pieno svolgimento così come l'effettuazione dei test-tampone. Nei primi sei mesi ne venivano fatti mille al giorno nelle tre province che fanno parte della Asl, oggi Arezzo ne fa 1700 al giorno, l'Aos Scotte di Siena ne effettua 1200 e Grosseto 1000.

"Ogni persona rivelatasi positiva - ha dichiarato D'Urso -, viene informata del pericolo di trasmissione che hanno anche gli asintomatici e posta in isolamento. Questa mattina le persone in quarantena della Sud Est, considerato che per ogni positivo si mettono oggi in isolamento 2,04 persone, sono 10 mila 864 e ad essi si aggiunge la popolazione degente che comincia a riempire/intasare le strutture di terapia e degenza".

Ma come si cerca di porre un freno al contagio? "La nostra strategia - ha detto D'Urso ad AdnKronos - è di estendere ulteriormente l'attività dei tamponi, agire con tempestività nell'individuazione dei possibili ulteriori contagiati e fare appello alla popolazione perché mantenga comportamenti di protezione e sicurezza. E' necessario che la curva si abbassi anziché aumentare. Faccio appello alla popolazione sull'opportunità di riflettere e ragionare sulle misure di prevenzione. Sono i comportamenti individuali che ci potranno presto garantire una vita migliore".

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