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Covid, scuole chiuse in 7 comuni aretini. In Valtiberina preoccupano le varianti

E’ quanto disciplinato con ordinanze dal presidente Eugenio Giani, a seguito della sessione di lavoro con il il comitato toscano per l’emergenza e la prevenzione scolastica (Ceps), conclusa in nottata con i sindaci dei territori interessati

Arezzo, Lucignano e Marciano. Ma anche Castelfranco Piandiscò, Sansepolcro, Monterchi e Anghiari. Salgono a 7 i comuni dell'Aretini in cui le scuole da luned' 8 marzo dovranno essere chiuse. 

In Toscana sono complessivamente 40 comuni su 273 a doversi adeguare al provvedimento. E’ quanto disciplinato con ordinanze dal presidente Eugenio Giani, a seguito della sessione di lavoro con il il comitato toscano per l’emergenza e la prevenzione scolastica (Ceps), conclusa in nottata con i sindaci dei territori interessati.

E’ prevista la “sospensione delle attività dei servizi educativi dell’infanzia, mentre le attività scolastiche e didattiche delle scuole di ogni ordine e grado si svolgeranno esclusivamente con modalità a distanza”.
Nella Toscana arancione, in 15 comuni la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado è interamente disciplinata da ordinanza regionale; in altri 3 – Siena, Arezzo e Follonica - la disposizione è stata presa dai sindaci ma in condivisione con Giani, con specifico richiamo nell’ordinanza regionale: “Essendo comuni più grandi occorreva un’ordinanza più calibrata sulla specificità locale”, spiega il presidente.    

Monterchi scuole chiuse e variante brasiliana

"E' stata una scelta - commenta il sindaco di Monterchi Alfredo Romanelli - fatta insieme al presidente della Regione Eugenio Giani. Qui a Monterchi abbiamo superato in modo consistente l'indice di 250 postivi ogni 100mila abitanti a settimana e quindi era necessario chiudere. C'è poi anche la presenza della variante brasiliana che ci preoccupa molto. La settimana prossima comunque verranno verificati nuovamente i dati e si deciderà il da farsi".

Arezzo, nidi e materne restano aperti

Come annunciato da Giani, alcuni comuni più grandi, tra i quali quello di Arezzo, hanno visto i sindaci dare direttamente disposizioni. La vice sindaco Lucia Tanti ha infatti spiegato in una nota:

"Alla luce dei dati epidemiologici e dell’andamento del contagio negli ultimi 14 giorni, studiati specificatamente nella fascia zero - sei anche in comparazione con altre realtà e segnatamente per il periodo 26 febbraio - 4 marzo, si evidenzia che non sono emerse  particolari criticità rispetto alla scorsa settimana. Pertanto i servizi di nido e le scuole dell’infanzia saranno regolarmente aperti in tutta la città".

Sansepolcro, ordinanza chiude scuole di ogni ordine e grado

L'ordinanza regionale del presidente Giani chiude anche  tutte le scuole del Comune di Sansepolcro, di ogni ordine e grado a partire da lunedì prossimo 8 marzo e fino a venerdì 12 compreso, prevedendo la didattica a distanza.

"Giani si è confrontato con il sindaco Mauro Cornioli - spiega una nota dell'amministrazione - , condividendo la decisione sulla base della crescita dei casi e della presenza delle varianti inglese e brasiliana. Come Sansepolcro, anche altri comuni limitrofi stanno procedendo in questa direzione su input della Regione".

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