"In casa da un mese, negativi da giorni: ma la nostra libertà è appesa a una mail che non arriva"

Il racconto di una famiglia aretina: da oltre una settimana negativizzata ma non può tornare alla propria vita perché non ha ricevuto la mail della Asl

Stanno attendendo con trepidazione una mail della Asl. Da giorni. Ma ancora nulla, nonostante da un mese siano barricati in casa per aver contratto il Covid. E così un giovane padre ci ha scritto, per raccontare la sua testimonianza.

"Siamo una famiglia di Battifolle e anche noi, come è accaduto alla mamma di Pergine, siamo chiusi in casa da un mese. Il primo tampone è stato eseguito il 4 ottobre. Era positivo. All'ultimo tampone però io e mio figlio siamo risultati negativi ma tutt'oggi nessuno chi ha chiamati per uscire da questa quarantena. Ci avevano detto che ci avrebbero inviato un'email, ma non abbiamo ricevuto nulla. Così abbiamo chiamato la Asl, l'ufficio igiene: tutti tentativi inutili."

Ogni volta alla famiglia sarebbe stato risposto di attendere l'email che avrebbe sbloccato la situazione. 

"Eppure  l'ultimo tampone è stato fatto il 29  ottobre. E' passata più di una settimana ma non riusciamo ad uscire da questa situazione che oggi sta diventando insostenibile".

La speranza della famiglia, che durante la quarantena si è negativizzata, è quella di riuscire al più presto a tornare ad una vita normale. Ma tutto resta appeso ad una email che non arriva. 

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