Coronavirus, appello del pediatra aretino agli influencer: "Trasformate la mascherina in oggetto trendy dell'estate"

Dopo i numerosi casi positivi tra i giovanissimi rientrati dall'estero, il professor Italo Farnetani lancia un appello ai personaggi più famosi della rete affinché promuovano la prevenzione tra i giovanissimi

Un appello alla prevenzione anti Covid-19 parte da Arezzo ed è diretto a influencer, blogger e personaggi della rete più anati dagli adolescenti. A lanciarlo è il pediatra Italo Farnetani, docente di pediatria all'università Ludes di Malta, in seguito al boom di contagi registrato in seguito al rientro dalle vacanze all'estero dei giovanissimi.  Tra loro anche numerosi aretini che nei giorni scorsi sono risultati positivi al coronavirus in seguito ad un soggiorno a Corfù. I contagi, stando a quanto hanno raccontato gli stessi giovani, si sarebbero propagati probabilmente a causa del mancato uso della mascherina in discoteca, o comunque per il non rispetto delle distanze di sicurezza in luoghi affollati. Rischi a cui sono esposti tutti coloro che decidono di sospendere la prudenza nelle pratiche quotidiane, negli attimi di svago, nei luoghi di ritrovo.

"A Ferragosto usate la vostra capacità di comunicazione - dice Farnetani rivolgendosi agli influencer per trasformare la mascherina e le regole di prevenzione in un trend per gli adolescenti".  Le parole del professore sono accorate mentre invita a tenere conto dell'aspetto psicologico di teenager per far funzionare meglio la prevenzione. Farnetani spiega infatti ad AdnKronos Salute: "Considerando l'importanza che per i ragazzi ha il riconoscersi in un gruppo, potrebbe fare la differenza nell'evitare focolai legati alla movida estiva. E potrebbe aiutarci moltissimo tra poche settimane, quando si tratterà di rientrare a scuola".

"Nell'età della movida, fino ai 25 anni – spiega – per ottenere il rispetto delle più elementari norme di sicurezza anti-Covid è importante tenere conto che in questa fascia di età i giovani tendono a identificarsi nel gruppo dei coetanei e tendono a seguire dei comportamenti collettivi. L'aspetto psicologico, insieme a quello affettivo, conta moltissimo".

Per questo Farnetani ritiene che "in previsione di Ferragosto, momento in cui può esserci la tentazione di lasciarsi un po' andare e abbassare la guardia, potrebbe essere utile coinvolgere le persone più popolari sui social, chiedendo loro di 'pubblicizzare', con il semplice esempio, la mascherina, il lavaggio delle mani, il rispetto delle distanze".

Se questo "piccolo sacrificio collettivo diventasse una moda, i ragazzi non solo lo seguirebbero facilmente ma potrebbero essere traino anche per gli adulti", conclude Farnetani.

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