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Vanno in due al supermercato, il vigilantes li rimprovera e loro lo minacciano di morte

Due giovani sono stati denunciati dalla Squadra mobile di Arezzo: avevano puntato una pistola mitraglietta giocattolo sulla guardia giurata

Stavano andando a fare la spesa, in due. Quando la guardia giurata all'ingresso del supermercato li ha visti - giovani e perfettamente in grado di acquistare i beni di prima necessità da soli -, si è avvicinata e ha fatto loro notare che era necessario entrare nel locale solo in uno. Ma i due amici non hanno gradito le parole del vigilantes e subito si è innescata la lite, durante la quale sono state pronunciate minacce pesanti - di morte - ed è spuntata un'arma che solo in seguito è stato accertato essere un giocattolo. 

L'episodio è avvenuto nel pomeriggio dello scorso martedì all’esterno di un supermercato, alla periferia nord della città. A seguito del diverbio è stato necessario l'intervento della Squadra Mobile della Questura di Arezzo, guidata da Pietro Luca Penta. Gli agenti hanno accertato che la discussione era nata proprio per il mancato rispetto, da parte dei due giovani, delle procedure, ormai attuate da tutti i supermercati, per accedere all'interno dei locali nel rispetto delle disposizioni governative per evitare la diffusione del Covid-19.

Stando a quanto ricostruito dalla Polizia, al culmine della lite i due - B.C.M. di 29 anni e M.C.D di 19 anni entrambi di origini rumene - hanno minacciato di morte la guardia giurata. Poi, dopo essersi allontanati a bordo di un’auto, sono tornati nel parcheggio del supermercato puntando contro il vigilantes una pistola mitragliatrice.

Gli accertamenti condotti dalla Squadra Mobile hanno permesso di risalire alla targa dell’auto su cui si erano allontanati i due rumeni e quindi gli agenti hanno individuato la loro abitazione. L’immediata perquisizione domiciliare ha permesso di rinvenire e sequestrare l’arma: in realtà era una fedele riproduzione giocattolo della pistola mitragliatrice di fabbricazione ceca “Skorpion”, utilizzata dai due giovani per la pratica del soft-air. 

I due rumeni, incensurati, sono stati denunciati per minacce aggravate.  

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