Mercoledì, 23 Giugno 2021
Cronaca

"Ho vinto: il coronavirus è un mostro che si può battere", il racconto della 61enne guarita

A raccontare la propria esperienza è la donna di Poppi che era stata ricoverata con il marito. Lui sta aspettando il risultato del secondo tampone. Sono a casa da una settimana

“E’ un mostro ma si può combattere”. Sono le parole della 61enne di Poppi che, insieme al compagno, è stata ricoverata all’ospedale San Donato di Arezzo per Coronavirus. Lei adesso è definitivamente guarita, lui sta aspettando il risultato del secondo tampone. Sono a casa da una settimana.

“La ripresa è lenta ma costante. Il mio compagno ha avuto l’ossigeno fino ad oggi, adesso glielo hanno tolto. Devo dire che nella sfortuna e nella gravità della malattia, siamo stati fortunati per le cure ricevute, per le quali ringraziamo la Asl e i suoi professionisti”.

La coppia è rimasta in ospedale per tre settimane, tra le Malattie Infettive e la Rianimazione. Lui in particolare, per due settimane è stato intubato e sedato. Ha perso 10 chili. Lei, per una settimana ha indossato il casco per l’ossigeno.

“Ringraziamo il dottor Tacconi, il dottor Feri e tutta la loro squadra per le cure e l’umanità dimostrate – dichiara la donna – Il dialogo e l’attenzione che ci hanno dedicato, accanto ad una grande professionalità e competenza, ci rendono orgogliosi della sanità aretina. Sono stati meravigliosi. Anche adesso che siamo a casa, il personale della Asl non ci lascia mai soli. Il ringraziamento va quindi a tutti, fino alla guardia medica che inizialmente ci ha seguito e che ha capito la gravità della situazione allertando il 118 e facendoci portare al San Donato. Io sono originaria di Torino e lavoro a Firenze, ma è qui ad Arezzo che ho avuto una dimostrazione grandiosa della nostra sanità”.

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