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Al lavoro su altri mille tamponi per dare risposte alle case di riposo. Ghinelli: "8 giorni di attesa sono troppi"

Potrebbe essere un'altra giornata delicata sul fronte dei nuovi contagi in provincia di Arezzo, devono infatti arrivare molte risposte

 

"Le cose non vanno bene siamo per la prima volta per la nostra città con numeri importanti". Sono passate poche ore dall'annuncio del sindaco Alessandro Ghinelli, che è seguito alla diffusione dei dati sanitari. La città di Arezzo e così come la provincia ha registrato un'impennata di contagi, o meglio di tamponi risultati positivi. L'analisi di 1000 di questi nella Asl Sud Est, di cui 750 ad Arezzo ha portato a scoprire 32 nuovi contagi nell'arco di circa 24 ore, compresi i dati arrivati fino a ieri pomeriggio alle 17,00. 

I sindaci e non solo hanno sobbalzato sulla sedia quando hanno visto questi numeri. Da parte sua il direttore generale della Asl ha dato la sua spiegazione: tanti tamponi raccolti una settimana fa e risultati arrivati ieri, massiccia campagna nelle Rsa. Proprio nei giorni scorsi era stata la difficoltà dovuta alla mancanza di reagenti e al ritardo accumulato. 

I 10 contagi di ieri hanno portato a 65 positivi totali in città, mentre in provincia arrivano a 439. "In reltà è frutto dell'esito dei tamponi fatti 8 giorni fa - ha spiegato Ghinelli per i dati di Arezzo - e lo dico con polemica, arrivano troppo tardi, sono passati 8 giorni e abbiamo avuto i risultati soltanto oggi (ieri ndr) capisco la mancanza di reagenti e che i laboratori sono oberati, ma così è troppo."

Da dove vengono i nuovi contagi aretini? Quattro riguardano casi di persone già contagiate, sei invece case di riposo, come annunciati ieri nel tardo pomeriggio. "Due operatori e un ospite alla Fossombroni e altrettanti a quella di palazzo Guillichini che si trova in Corso Italia. Non è chiaro da dove venga il loro contagio. Le due strutture sono state avvisate e si stanno mettendo in sicurezza, in parte lo erano già. Come in altre Rsa della provincia il contagio è partito - ha detto Ghinelli - la brutta notizia è che i risultati arrivati oggi (ieri ndr) sono il 10%  rispetto ai tamponi fatti 8 giorni fa e che ancora ci devono arrivare, mi auguro che in questo 10 percento ci sia il peggio, ma non è detto."

In merito lo stesso d'Urso ha detto di attendersi un altra giornata come quella appena trascorsa, con numeri analoghi e poi una tendenza al ribasso. Ma il sindaco, evidentemente agitato dai dati in controtendenza rispetto ai giorni precedenti, pensa al possibile contagio da coloro che hanno atteso così tanti giorni il risultato.

"Gli operatori delle case di cura adesso sono in quarantena, ma nei giorni scorsi, a parte uno di loro già in isolamento, potrebbero aver diffuso il contagio con i loro movimenti. Quindi le cose da noi vanno bene se si fanno pochi tamponi, si danno pochi risultati e quindi i positivi risultano zero, in realtà ci accorgiamo che il contagio dentro due realtà è già partito. Farò pressione sulla Asl perché si velocizzi nei risultati, non vorrei mai che in città partisse quel contagio che in altre realtà in provincia ha dato numeri eccessivamente elevati" ha concluso il sindaco.

Quella di oggi sarà un'altra giornata importante perché ci sono altrettanti mille tamponi, molti dei quali riferiti al territorio aretino, che troveranno una risposta. L'obiettivo della Asl è di completare questa tranches di analisi entro questa sera in modo da azzerare i tamponi arretrati. Riguardano soprattutto le Rsa, gli ospiti e gli operatori, ma anche altri cittadini.

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