"Otto contagiati alla centrale del 118 di Arezzo" per la Cisl drammatica mancanza di dispositivi

Secondo il sindacato di viale Michelangelo deve essere modificata anche la politica dei tamponi

La sede della centrale operativa del 118 ad Arezzo

"Continua l’emergenza e continuano ad aumentare in maniera grave ed importante i numeri dei contagiati nei nostri presidi. Sono 8 i contagiati presso la centrale operativa del 118 di Arezzo. Ma è solo l’ultima brutta notizia. Il personale sanitario positivo si avvicina alla percentuale enorme del 10% dei contagiati totali del nostro Paese. Quasi il doppio dei casi in Cina. Stiamo scontando in maniera drammatica la mancanza dei dispositivi di protezione individuali e di una diversa politica dei tamponi che denunciamo oramai da tempo."

A prendere posizione è la Cisl di Arezzo che attraverso la Funzione Pubblica chiede un immediato cambio delle modalità di utilizzo dei tamponi e forniture non più rinviabili di mascherine e altri dispositivi per proteggere quotidianamente i sanitari.

Sono numeri che aumentano ogni giorno ma erano previsti e prevedibili. I dispositivi di protezione individuali, con enorme difficoltà, stanno piano piano arrivando nei nostri ospedali, ma sono ancora significativamente insufficienti.

"Chiediamo con forza, afferma il segretario generale della  Fp Cisl Maurizio Milanesi, che si debbono fare tamponi di massa al personale sanitario. I risultati devono arrivare velocemente per la tutela degli operatori e dei pazienti. I test sierologici promessi dalla Regione tardano a vedersi, l’azienda ci ha dato rassicurazione sui numeri e sulla velocità dei risultati.

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Il caso dell'infermiere arrivato dalla zona rossa

Si continuano a registrare mancanze di tipo organizzativo non più tollerabili. Il caso positivo dell’infermiere all’Ospedale della Gruccia proveniente da Bologna (zona rossa) a cui si è fatto il tampone dopo che aveva già preso servizio in reparto non è accettabile. Chiediamo ancora una volta maggiore puntualità e competenza. Non si possono fare errori del genere. Siamo come sempre disponibili al confronto e consapevoli della gravità della situazione dobbiamo tutti fare di più e meglio.

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