Cronaca Montevarchi

Coronavirus, il caso della 99enne che si è riammalata. Chiassai: "Speriamo in un falso positivo"

Il virus è ancora presente in provincia. Nella Asp di Montevarchi, dove era ospite l'anziana, saranno eseguiti tamponi su tutti gli operatori

Un nuovo caso nella Asp di Montevarchi dimostra come il Covid 19 sia ancora presente nell'Aretino. E questa volta ha colto di sorpresa anche la Asl, che si è trovata di fronte al primo caso di una paziente che, guarita dal virus, lo avrebbe contratto nuovamente. Si tratta di una 99enne ospite della casa di riposo di Montevarchi. La sua battaglia contro il coronavirus sembrava vinta, a confermarlo sarebbe stato l'ultimo tampone eseguito lo scorso 26 maggio. Invece a meno di un mese di distanza, dopo una corsa in ospedale per alcuni accertamenti in seguito ad un trauma da caduta, è stato eseguito il test di routine ed è stata scoperta una nuova infezione. La donna, che aveva già altre patologie, sarebbe caduta da una sedia. In seguito è stata portata all'ospedale San Donato di Arezzo per valutarne le condizioni e proprio all'interno della struttura è emerso il contagio. 

I sanitari stanno valutando attentamente questo caso, che al momento appare isolato, e stanno predisponendo una serie di accertamenti all'interno della struttura e tra i sanitari che vi operano. 

"E' una notizia che ci ha colti di sorpresa - spiega il sindaco di Montevarchi Silvia Chiassai -, il virus sembrava debellato all'interno della asp, ma ormai sappiamo che dobbiamo tenerci pronti per ogni evenienza. Eravamo pronti a riprendere la gestione della asp entro il fine settimana. Ieri sera invece è arrivata la notizia di questo tampone positivo. Ho scritto subito alla Asl chiedendo che il test venga fatto a tutti gli ospiti e mi è stato risposto che sarà eseguito. Poi ho inoltrato una richiesta affinché anche tutti gli operatori dell'Usca vengano sottoposti agli accertamenti necessari. Le ipotesi al momento sono due: o il tampone è un falso positivo, come ci stiamo augurando, oppure dato che tutti i pazienti erano guariti, il virus è arrivato dall'esterno, tramite un operatore dell'Usca".

In questi giorni 14 ospiti che erano stati trasferiti in una struttura di Foiano avrebbero dovuto far ritorno nella casa di riposo. Ma tutto è stato bloccato. "Attenderemo i risultati dei test - prosegue Chiassai - e poi decideremo come muoversi. Sappiano che i tamponi a cui è stata sottoposta la signora (quello negativo del 26 maggio e quello positivo di ieri ndr) sono stati eseguiti in due laboratori diversi, sarebbe opportuno accertarsi che il risultato positivo non sia un falso"

In seguito a questo nuovo caso, la Asl ha deciso di attendere ancora alcuni giorni prima di ritirare il proprio personale dalla struttura, rinviando di fatto il passaggio della gestione della asp. 

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