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Ghinelli: "La situazione non è grave, ma non vogliamo diventare zona rossa"

Ad oggi sono sette le persone positive nella provincia, di cui cinque si trovano ad Arezzo. Di questi due in ospedale, la coppia di Poppi, e tre in isolamento domiciliare. Sono 260 i casi di quarantena obbligatoria in città

"L'amministrazione comunale ha messo in piedi una task force, saremo operativi 24 ore su 24", inizia così la conferenza stampa del sindaco Alessandro Ghinelli, un appuntamento che diventerà fisso, considerando che tutte le sere alle 18,30 ci sarà un incontro per aggiornare la stampa e la cittadinanza sulla situazione giornaliera legata al Coronavirus.

Ad oggi nell'aretino ci sono 7 tamponi positivi: uno a Pergine, uno a Castelfranco, due a Poppi e tre ad Arezzo. I soggetti di Pergine e Castelfranco sono in quarantena nelle proprie abitazioni, mentre gli altri cinque in questo momento si trovano in città di cui uno in malattie infettive, uno in terapia intensiva e tre in isolamento domiciliare. Tra questi c'è il 25enne trovato positivo nella serata di ieri che è stato dimesso dall'ospedale pur essendo positivo al tampone. Per quanto riguarda invece le quarantene, in questo momento ci sono 182 ragazzi isolati e 78 adulti, 32 dei quali riferiti alla scuola primaria Monte Bianco. Dall'inizio dell'epidemia sono stati fatti 32 tamponi in città e a questi se ne aggiungeranno una decina dei bambini della scuola in cui è coivolta l'insegnante, che hanno tosse e raffreddore.

"Il dato importante è che solo due di questi sette hanno maturato il contagio ad Arezzo e sono la maestra della scuola primaria Monte Bianco e una sua amica. Questo ultimo aspetto è quello che ci dà un minimo di preoccupazione perché c'è stato un contatto diretto interno che si può definire un mini cluster, anche se non un vero cluster, ovvero zona di trasmissione orizzontale del virus. Non siamo ancora in condizioni di essere cinturati, ma è la condizione dalla quale tentiamo in tutti i modi di allontanarci".

La maestra positiva al tampone e la sua amica non è detto che siano strettamente collegate tra di loro, in quanto entrambe hanno partecipato ad un grande raduno di ballo che è si è svolto nelle scorse settimane a Perugia. Ciò vuol dire che non vi è certezza che l'insegnante della scuola Monte Bianco abbia infettatto l'amica, ovvero il settimo caso aretino di Coronavirus.

I controlli e gli interventi della Polizia municipale

Sono stati chiusi questa mattina i mercati di piazza Sant'Agostino e Pescaiola. Inoltre sono state notificate, come prevede l'ordinanza del Prefetto, la sospensione dell'attività a circhi, piscine (Comunale e Pantano), scuole di danza e sale da ballo. Tutte le palestre dove c'è stato un contatto diretto con contagiati all’interno devono essere chiuse. 

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Piano famiglia

L'amministrazione comunale sta mettendo in atto una serie di iniziative per dare un segnale importante per la città.

"Nei prossimi giorni partiranno delle donazioni per il reparto di malattie infettive e per quello di terapia intensiva che sono quelli più sopvraesposti in questo momento. Vi daremo il dettaglio - annuncia l'assessore Lucia Tanti. Un'altra iniziativa importante è nata grazie al provveditorato che in collaborazione con Tele San Domenico ha messo a disposizione tutta la sua struttura per sostenere i plessi scolastici di ogni ordine e grado per la tele didattica".

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Aiuti alle imprese 

L'assessore al turismo Marcello Comanducci ha illustrato una serie di aiuti possibili per i commercianti e alcuni suggerimenti:

"Abbiamo una discreta agitazione per quanto riguarda gli operatori del mercato Giotto, in settimana avremo un incontro con loro. Stiamo iniziando a studiare un po’ di aiuti e suggerimenti da dare al Governo centrale. A livello comunale guardiamo alle nostre imposte locali per capire se c'è la possibilità di incentivo e la stessa cosa per il suolo pubblico. La Fondazione Intour sta continuando a lavorare per pianificare il marketing da utilizzare subito dopo l'emergenza e stiamo assumendo quattro collaboratori. Non sarà facile ripartire concluso il virus, ma con azioni mirate si potrà fare bene per recuperare questi mesi difficili. Gli eventi, che sono stati rinviati, si stanno riposizionando tra giugno, luglio e agosto. Abbiamo buttato giù alcuni incentivi da proporre al governo sul marketing e comunicazione per farci trovare pronti al termine dell'epidemia".

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