Cronaca

Le povertà da coronavirus. Buoni spesa e aiuti alle famiglie: ad Arezzo 525mila euro

La tabella con tutti i contributi che nel giro di qualche giorno saranno erogati nelle casse dei comuni aretini per far fronte ai nuovi disagi economici delle famiglie

Basta poco perchè nel precario equilibrio di bilancio delle famiglie salti qualcosa e i conti non tornino più. La chiusura di moltissime attività commerciali e produttive sta provocando proprio questo, nuove, si spera temporanee, povertà. Sono coloro che non hanno potuto mettere risparmi da parte e il ritardo di un solo stipendio, oppure l'attesa della prima cassa integrazione, li pone in una condizione di forte disagio economico, tanto che cominciano ad affacciarsi le prime vere richieste di aiuto di cittadini che non riescono a fare la spesa. Di quanti casi si possa parlare è difficile da stimare, ma certo è che nessuno deve farsi cogliere impreparato di fronte a quesi bisogni impellenti, vitali.

Dal Governo

Con il decreto del 28 marzo scorso il premier Conte ha anticipato 4,3 miliardi di euro che i comuni potranno utilizzare da subito. Sono le ricorse del Fondo di solidarietà comunale che erano previsti per maggio. A questi si sommano i 400milioni di euro che, con un'ordinanza della Protezione civile, permetteranno ai comuni di erogare a persone e famiglie in difficoltà i cosiddetti buoni spesa per l'acquisto di generi alimentari e altri beni di prima necessità. A chi spetteranno? La valutazione sarà fatta in base agli indici di povertà di ogni territorio ed è previsto che già tra pochi giorni comincino le distribuzioni dirette di beni grazie alla rete del terzo settore e delle istituzioni.

Quante risorse arriveranno nella casse dei comuni aretini per far fronte alle 'povertà da coronavirus'?

Il contributo più alto, in base alla popolazione, va al Comune di Arezzo con 525.803,82 euro, seguono Montevarchi con 139.465,58 e Cortona con 139.405,04. Di seguito la tabella che si trova come allegato all'ordinanza della Protezione civile. Le colonne si riferiscono alla Regione Toscana, al comune di riferimento, alla popolazione residente, a due diversi calcoli di contributi spettanti e al totale che sarà erogato al singolo comune.

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La dichiarazione dell'assessore al sociale di Arezzo Lucia Tanti

La Città di Arezzo, in merito alle "Risorse da destinare a misure urgenti di solidarietà alimentare", al netto di un totale di importo su base nazionale pari a 400 milioni di euro, riceverà 525 mila euro.
Stiamo già predisponendo il gruppo di lavoro dedicato per individuare i destinatari la cui istruttoria e successiva operatività e' totalmente affidata al servizio delle politiche di coesione sociale in accordo con i Sindaci.
Tali cifre si riscontrano dallo Schema di ordinanza del Capo di Dipartimento della Protezione Civile.
Le ore che mi aspettano sono solo dedicate a rendere operativa tutta la macchina dei servizi, le valutazioni politiche le rimando al momento in cui avremo perfezionato ogni aspetto.
Un grazie anticipato all'Ufficio delle politiche di coesione sociale del comune di Arezzo e agli assistenti sociali ancora una volta in prima linea con sindaci e assessori.

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