Cronaca

Coppia trovata carbonizzata in Germania: la pista aretina. "Qui prodotte le collanine, ma impossibile risalire al grossista che le ha distribuite"

C'è una pista che porta ad Arezzo nel caso della coppia ritrovata carbonizzata in Germania. Una pista che la trasmissione Chi l'ha visto? ha battuto, fino ad arrivare nella città dell'oro e intervistare il titolare dell'azienda che aveva prodotto...

ricostruzione coppia

C'è una pista che porta ad Arezzo nel caso della coppia ritrovata carbonizzata in Germania. Una pista che la trasmissione Chi l'ha visto? ha battuto, fino ad arrivare nella città dell'oro e intervistare il titolare dell'azienda che aveva prodotto una delle fedi e le collanine (ma non i ciondoli) che la coppia indossava. E' una storia avvolta nel mistero, che risale a circa 35 anni fa.

Era infatti il primo maggio 1983 quando lungo il tratto dell'autostrada A3 tra Erlangen e Norimberga, furono ritrovati i corpi carbonizzati di un uomo e di una donna. Giovani - tra i 25 e i 40 anni - forse sposati, lei aveva avuto almeno un parto. Indossavano abiti italiani (la donna aveva una camicetta prodotta a Firenze e distribuita ad Arezzo) e gioielli prodotti tra Arezzo e Vicenza. La polizia tedesca ha indagato per lungo tempo e recentemente ha deciso di riaprire questo "cold case". In realtà però nulla in questi 34 anni sembra essere emerso, nemmeno sulla loro identità.

LA PISTA ARETINA

La polizia tedesca sta ancora brancolando nel buio. Nel frattempo le telecamere della Rai hanno raggiunto Arezzo per verificare se i due avessero lasciato qualche traccia. L'azienda che ha prodotto i gufetti (o civette) non esiste più. Al suo posto c'è un'altra azienda che nulla ha a che vedere con la produzione dei ciondoli. L'imprenditore che invece ha prodotto le collane (maglia tipo "grumetta"), ha invece aperto le sue porte e raccontato, come fece già diversi anni fa di fronte alla polizia italiana che stava indagando sul caso. "Si le abbiamo prodotte noi - ha spiegato Carlo Fabbroni - ma dalla foto è impossibile risalire all'acquirente. Già all'epoca la produzione contava migliaia di pezzi e la distribuzione avveniva tramite grossista, noi non avevamo contatti con gli acquirenti finali. Certo è una circostanza strana: potrebbe far pensare che entrambi i monili siano stati acquistati da un nostro cliente che si approvvigionava da noi".

LA DATA DI NOZZE

Nelle due fedi c'è poi una data di nozze: "3-4-1981". Era un venerdì ed era caduto di Quaresima, quindi potrebbe non trattarsi di un matrimonio cattolico. Forse un rito civile?

LA TESTIMONIANZA E L'APPELLO

Infine la testimonianza di una ascoltatrice che racconta come la madre in quegli anni abbia lavorato come baby sitter per una famiglia italiana che viveva a Francoforte. Avevano una bimba di un anno. La signora dopo poco tempo rientrò in Italia, ma alcuni anni dopo, durante un viaggio in Germania, cercò di rintracciare la famiglia, per un saluto. Scoprì che di loro si erano perse le tracce. Scomparsi nel nulla, avevano lasciato dietro di sé un conto in banca con un po' di soldi e l'appartamento arredato con gli armadi pieni di abiti. I due sposi si chiamavano Franco e Franca. Qualcuno ad Arezzo si ricorda di una coppia che corrisponde a queste caratteristiche.

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