Giovedì, 29 Luglio 2021
Cronaca

Guerra degli autobus, il Consiglio di Stato boccia il ricorso di Mobit. At: "Ora il passaggio di consegne"

I consiglieri di Stato hanno ritenuto infondate le istanze presentate da Mobit, compresa quella con la quale veniva contestato il piano economico e finanziario di Autolinee

Il ricorso di Mobit è stato respinto e quella che ormai è stata rinominata "guerra dei bus" potrebbe concludersi qui. Il Consiglio di Stato, infatti, non ha accolto il ricorso della società che raggruppa i gestori uscenti del trasporto pubblico locale, contro l'aggiudicazione della gara indetta dalla Regione ad Autolinee Toscane.

La sentenza della quinta sezione è stata pubblicata oggi. Dal testo appare chiaro che i consiglieri di Stato hanno ritenuto infondate le istanze presentate da Mobit, compresa quella con la quale veniva contestato il piano economico e finanziario di Autolinee.  Tale piano, infatti, secondo i giudici amministrativi d'appello sarebbe "bancabile e sostenibile" e dunque conforme alle prescrizioni di gara. Per questo motivo non ha meritato - come invece richiesto da Mobit - l'esclusione dall'appalto bandito dalla Regione.

Bocciate anche le altre richieste di Mobit: anche la decisione da parte di Autolinee di sostituire nell'offerta tecnica il finanziamento bancario con il leasing è considerata valida in quanto per io giudici entrambi gli strumenti erano previsti dalla "legge di gara" per giustificare la credibilità dell'offerta economica. Ma al tempo stesso i giudici bollano

I giudici infine si esprimono sulle intercettazioni telefoniche emerse nell'inchiesta aperta dalla procura di Firenze sulla gara: le considerano "carenti di interesse" in quanto "emergono consultazioni informali del presidente della commissione o del suo staff con il consulente della Regione o con la sua collaboratrice al fine di acquisire chiarimenti su entrambi i Pef presentati".

Il commento di Autolinee Toscane

“Siamo pienamente soddisfatti di questo esito, anche se resta qualche rammarico”. Questo il primo commento di Bruno Lombardi, presidente di Autolinee Toscane, alla sentenza del Consiglio di Stato. 

"Ancora una volta un giudice amministrativo conferma che la gara è regolare, visto che sono state respinte tutte le richieste di sospensiva e di annullamento di cui ai numerosi ricorsi presentati da Mobit, sia al Tar che, come in quest’ultimo caso, al Consiglio di Stato”.

“Resta qualche rammarico – continua Lombardi – per il fatto di avere perso 5 anni dalla prima aggiudicazione della gara (marzo 2016). Se il contenzioso si fosse concluso con la prima sentenza (ottobre 2016) oggi avremmo un servizio già ristrutturato e più funzionale, un sistema di bigliettazione unico, facile e accessibile, un’attività di manutenzione efficace, una sola azienda al posto di 22. Avremmo già 1.350 nuovi bus in circolazione e la Regione avrebbe risparmiato qualcosa come 40 milioni di euro”.

“Constatiamo – prosegue il presidente di AT – che, nonostante i ricorsi presentati da Mobit siano stati costantemente bocciati e il contratto di concessione sia stato firmato da ben 10 mesi, il servizio è tuttora gestito da chi ha perso la gara e da chi ha perso tutti i ricorsi. Ci attendiamo che l’ostruzionismo sin qui messo in campo termini finalmente e si vada verso un ordinato passaggio di consegne”.

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