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Prime Comunioni e visita alle aziende incendiate a Levane. Striscione e aquiloni dei bambini per Lem e Valentino

Momento commovente e forte per una cittadina ferita ma sempre più unita. In una settimana due grandi aziende sono state distrutte dagli incendi

La Prima Comunione e poi il passaggio di fronte ai due stabilimenti colpiti dagli incendi a distanza di una settimana. E' stata una mattinata ricca di emozioni quella di oggi a Levane.

Il parroco Don Angelo ha prima celebrato il sacramento alle bambine e ai bambini del catechismo e poi il gruppetto si è spostato di fronte agli esterni delle aziende Valentino Shoes e Lem Industries per portare la partecipazione e la solidarietà dell’intera comunità locale ai titolari, ai lavorati e a tutte le famiglie che hanno assistito inermi agli incendi che in due giovedì successivi hanno distrutto quei luoghi di lavoro, di produzione.

Sul posto, sono stati appesi uno striscione e due aquiloni. “Gli aquiloni sono fatti per volare e il nostro augurio è che voi possiate presto riprendere il volo, non mollate” questo è stato l’augurio dei bambini e della comunità. 'La comunità di Levane è al vostro fianco" recitava invece lo striscione appeso alla cancellata.

Per i presenti è stato un momento molto intenso e commovente. Lo stesso amministratore unico della Lem Daniele Gualdani si è commosso per questo momento di vicinanza così forte e ha dichiarato: "Il nostro Gruppo è una comunità, inserita in una comunità più grande, per questo con molta emozione dico che dopo tre giorni di lavoro continuativo per settantadue ore, al fine di riorganizzare le linee produttive, posso assicurarvi che da lunedì tutte le persone di Lem saranno al lavoro, regolarmente, riducendo di fatto ad un solo giorno il fermo produttivo causato dall’incendio”.

Una bella notizia che hanno potuto sentire anche gli amministratori locali presenti, il sindaco di Bucine Nicola Benini, che non hanno mai fatto mancare la loro vicinanza:

"E' stato un momento molto toccante - ha detto la sindaca di Montevarchi Silvia Chiassai - perché è evidente che anche i piccolo sono stati colpiti e sono partecipi in questi fatti, per il egame che c'è con le famiglie di questa comunità. A loro modo hanno voluto dare sostegno e supporto ai titolari. Essere comunità è una risorsa importante sooprattutto in casi come questi."

L'abbraccio alla fondatrice della Lem e l'appello alle istituzioni

Un altro messaggio molto sentito è stato lasciato dal sindaco di Cavriglia Leonardo Innocenti O'Sanni che ha scritto: "È passato qualche giorno dall’incendio che ha devastato uno stabilimento della Lem a Levane una settimana dopo quello che ha squagliato Valentino Spa. Non riesco a non smettere di pensare alla proprietà, ai soci ed alle centinaia di lavoratori che sono rimasti temporaneamente sospesi. La mattina dopo il rogo andai con il vice sindaco FIlippo Boni sul posto e ci fu un’immagine, potentissima, che non cancellerò mai dalla memoria. La madre di Daniele Gualdani, il titolare della Lem, artigiana e fondatrice dell’azienda, ormai pensionata, con le stampelle, che camminava a fatica per andare a vedere una parte della sua azienda, quella che aveva creato con immani sacrifici, andata in fumo. Quando arrivó davanti ai cancelli, decine di giovani dipendenti in lacrime gli si strinsero intorno e l’abbracciarono piangendo. Non c’è un’immagine migliore che racconti questa tragedia che non è di quella donna sola, non è di una famiglia sola, non è di quella dei dipendenti e delle loro famiglie soltanto. Ma è di tutti noi. Di chiunque viva in questo territorio e lo ami profondamente. Mi appello alle forze dell’ordine e alla Prefettura: facciamo piena luce su quello che è avvenuto. È un diritto di quella donna, è un diritto dell’azienda, dei suoi lavoratori. È un diritto di tutti noi."

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