Cronaca

Commissione banche, Vegas (Consob): "Boschi mi contattò: preoccupata per fusione con Vicenza e ripercussioni sul sistema orafo aretino"

Il bail in e i risvolti avuti in  Italia. Ma anche i contatti avuti con Maria Elena Boschi. A ripercorrere quanto accaduto a livello europeo e italiano nelle sistema bancario di fronte alla commissione banche in Italia, è Giuseppe Vegas...

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Il bail in e i risvolti avuti in Italia. Ma anche i contatti avuti con Maria Elena Boschi. A ripercorrere quanto accaduto a livello europeo e italiano nelle sistema bancario di fronte alla commissione banche in Italia, è Giuseppe Vegas, presidente di Consob. Dopo l'audizione di D'Agostino, è stato lui a presentarsi seduto a fianco di Casini.

Vegas, incalzato dalle domande, parla anche dei contatti avuti con Maria Elena Boschi sulla vicenda della probabile aggregazione di Banca Etruria con Banca Popolare di Vicenza: "Ho avuto modo di parlare della questione (ovvero su Banca Etruria ndr) con l'allora ministro Boschi", la quale illustrò "un quadro di preoccupazione perché a suo avviso c'era la possibilità che Etruria venisse incorporata dalla Popolare di Vicenza e questo era di nocumento per la principale industria di Arezzo che è l'oro. Io le risposi che Consob non era competente" sulle scelte di aggregazione delle banche. Stando a quanto riportato da Vargas, fu Boschi "che chiese di vedermi e venne a Milano, mi parlò dell'argomento e tornò a Roma". Vegas ha inoltre affermato che "Boschi mi disse in un'altra occasione che suo padre sarebbe diventato vice presidente".

La prima parte dell'audizione invece è stata dedicata all'illustrazione del sistema di vigilanza a livello europeo e nazionale.

Vargas ha spiegato come tra il 2014 e il 2017 le "banche sottoposte a vigilanze europee hanno fatto aumenti patrimoniali a 40 miliardi di euro. I cambiamenti delle regole della vigilanza hanno di fatto accelerato l'emersione di criticità presenti nel sistema, in considerazione dell'inadeguatezza nella gestione di taluni istituti bancari che in molti casi ha assunto rilievi penali". Tra questi ovviamente anche quelli dell 4 banche oggetto del decreto salvabanche. Ma quello del 22 novembre 2015 non fu l'unico decreto: ce ne furono 12.

"E' mancata però - ha spiegato Vegas - è mancata la fase di transizione e adattamento ritenuta necessaria dal legislatore europeo. Con Salvabache c'è stata una sorta di pre applicazione dei principi del bail in riducendo lo spazio necessario ai risparmiatore a prendere i dovuti provvedimenti e comprimendo lo spazio di manovra della vigilanza preventiva".

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