Martedì, 3 Agosto 2021
Cronaca

Commissione banche, Consob: "Etruria ha svolto operazioni tacendo ai risparmiatori le evidenti criticità"

Le comunicazioni con Banca Etruria, quelle con Banca d'Italia, le sanzioni: dall'audizione di fronte alla Commissione parlamentare di inchiesta sul sistema bancario e finanziario di Giuseppe D'Agostino, vice direttore generale della Consob...

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Le comunicazioni con Banca Etruria, quelle con Banca d'Italia, le sanzioni: dall'audizione di fronte alla Commissione parlamentare di inchiesta sul sistema bancario e finanziario di Giuseppe D'Agostino, vice direttore generale della Consob, emergono i retroscena relativi alla di controllo sull'istituto di credito aretino.

D'Agostino ha letto nell'Aula di Palazzo San Macuto il dossier preparato da Apponi, che per motivi di salute non era presente con la quale Consob dichiara che solo nel "maggio del 2016 è venuta conoscenza che fin dal 2012 la banca aveva piena consapevolezza dei rilevanti profili di criticità evidenziati da Banca d'Italia".

"In buona sostanza - ha detto D'Agostino - Banca Etruria ha proceduto alla propria patrimonializzazione senza mai dichiarare di essere in una situazione di grave criticità gestionale e patrimoniale come indicato dalla vigilanza (il riferimento è alle verifiche e alle relative indicazioni impartite da Banca d'Italia). Ha indicato ai risparmiatori e alla Consob che tutte le operazioni di patrimonializzazione erano necessarie per la sopravvivenza della banca affermando solamente che si trattava di allineamento di standard patrimoniali".

Consob parla di un comportamento reiterato e di "criticità che sono state fondamento del provvedimento di amministrazione straordinaria".

LE SANZIONI

La Consob ha elevato sanzioni per 2 milioni e 700 mila euro. Nella lunga lettura del dossier, non privo di tecnicismi, è stato ripercorso il carteggi della Commissione con la Banca e con Banca d'Italia alla quale Consob più volte "ha chiesto collaborazione".

Il quadro che emerge è quello di una dirigenza che, a fronte di indicazioni specifiche della vigilanza, non avrebbe mai preso provvedimenti adeguati.

"Solo nel dicembre del 2014 - dice la Consob - la classificazione delle obbligazioni subordinate è passata da rischio medio a rischio alto. Mentre le operazioni poste in essere dalla banca per complessivi 320milioni di euro sono state effettuate tacendo in merito alle rilevanti criticità e anomalie che connotavano i suoi profili tecnici nonché i suoi assetti organizzativi e di controllo".

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