rotate-mobile
Mercoledì, 26 Gennaio 2022
Cronaca Terranuova Bracciolini

Maxi inchiesta per frode e bancarotta, commercialista aretino accusato di abuso della professione

La Guardia di Finanza di Firenze ha arrestato un imprenditore e due professionisti accusati di "bancarotta fraudolenta, utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte ed esercizio abusivo della professione di dottore commercialista". Aretino indagato

C'è anche un commercialista della provincia di Arezzo tra gli indagati della maxi inchiesta della procura fiorentina che proprio ieri ha portato all'arresto di un imprenditore e due professionisti accusati di "bancarotta fraudolenta, utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte ed esercizio abusivo della professione di dottore commercialista".

La Guardia di Finanza ha anche eseguito un decreto di sequestro preventivo del valore di 5,5 milioni di euro nei confronti di 4 imprese e di 9 persone oltre a decine di perquisizioni sul territorio toscano e nazionale.

L'inchiesta

Le indagini sono iniziate nel 2019 e hanno preso le mosse da una verifica fiscale nei confronti di un'azienda fiorentina di abbigliamento di proprietà di un imprenditore di origini cinesi. Gli accertamenti si sono protratti fino al 2021 e, come riporta Firenze Today,  hanno permesso di scoprire che due commercialisti, delle province di Arezzo e Pistoia, "avrebbero pianificato all’interno di un Centro Elaborazione Dati dei modelli di evasione che avrebbero permesso ai loro clienti, tutti impegnati nella fabbricazione di capi di abbigliamento e accessori destinati a note griffe della moda, di abbattere il fatturato con l’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti e di mantenere inalterati i rapporti commerciali con i propri committenti attraverso la costituzione ciclica di nuove realtà imprenditoriali intestate a prestanome su cui far ricadere il debito con l’Erario". Le società coinvolte sono circa 30: con  questo metodo in alcuni anni hanno maturato debiti tributari per milioni di euro.

Il commercialista aretino indagato è un 62enne originario di Terranuova Bracciolini. Secondo la procura avrebbe "concorso nell'esercizio abusivo della professione" di due dei principali indagati. In pratica il professionista sapeva che i due arrestati erano privi dei requisiti necessari e periodicamente si occupava di rivedere e correggere i bilanci di esercizio che i due redigevano.

Sono circa una trentina le ditte e società coinvolte, che si sono succedute su un arco temporale di più anni e che hanno maturato debiti tributari per milioni di euro, 17 le persone fisiche indagate, a vario titolo, per i reati di emissione o utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, omesso versamento dell’imposta sul valore aggiunto, bancarotta fraudolenta, sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte ed esercizio abusivo della professione di dottore commercialista.

Le operazioni di sequestro, eseguite nelle provincie di Firenze, Prato, Pistoia, Siena, Forlì, Cesena e Potenza, anche grazie alla collaborazione dei reparti territoriali del Corpo, hanno permesso di cautelare numerosi conti correnti e rapporti finanziari, 10 autovetture tra cui 5 di lusso, 5 immobili nella provincia di Firenze, Siena, Prato e Pistoia del valore complessivo di oltre 1.400.000 euro, quote societarie, nonché preziosi e denaro contante che i finanzieri stanno ancora quantificando.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Maxi inchiesta per frode e bancarotta, commercialista aretino accusato di abuso della professione

ArezzoNotizie è in caricamento