Cronaca

Colpo al portavalori, Di Stazio chiede i domiciliari con braccialetto elettronico

La richiesta è quella di un trasferimento agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico. A presentarla sono stati i legali di Antonio Di Stazio, il 61enne ex dipendente della Securpol che nel luglio del 2016 mise a segno il colpo del...

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La richiesta è quella di un trasferimento agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico. A presentarla sono stati i legali di Antonio Di Stazio, il 61enne ex dipendente della Securpol che nel luglio del 2016 mise a segno il colpo del secolo, facendo sparire ben 4 milioni e mezzo di metalli preziosi.

Gli avvocati Daniela Paccoi del Foro di Perugia e Marco Treggi del Foro di Lucca hanno presentato l'istanza ieri al tribunale di Firenze e i giudici dovrebbero pronunciarsi nel giro di qualche giorno. In caso la richiesta fosse accolta, l'uomo non tornerebbe ad Arezzo, ma a Lucca.

Il processo d'Appello intanto ha una data: verrà celebrato sempre a Firenze il prossimo marzo. In questo caso Di Stazio punta a ottenere una riduzione della pena rispetto quella attuale, pari a 4 anni e mezzo di reclusione.

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