Inchiesta Coingas: richiesto il rinvio a giudizio per il sindaco Ghinelli e altri 12 indagati

L'atto è stato depositato dal procuratore Roberto Rossi. Tra gli altri che rischiano il processo ci sono anche l'assessore Alberto Merelli e il consigliere comunale Roberto Bardelli

Roberto Rossi, procuratore e titolare dell'inchiesta

Arriva alla vigilia della seduta di insediamento del consiglio comunale la richiesta di rinvio a giudizio per il sindaco di Arezzo, Alessandro Ghinelli, e altri 12 indagati dell'inchiesta Coingas-Multiservizi-Estra. Il documento è stato depositato dal procuratore Roberto Rossi che, dopo il trasferimento di Andrea Claudiani alla procura di Perugia, ha "ereditato" il faldone. Per il primo cittadino le accuse, come noto, sono quelle di favoreggiamento e abuso d'ufficio.

Lo scorso giugno era stato recapitato l'avviso di chiusura delle indagini ai protagonisti della vicenda finiti nel mirino della procura chiamata a fare chiarezza su tre ambiti di indagine: le presunte consulenze d'oro del commercialista Marco Cocci e dell'avvocato Olivetti Rason e riguardanti l'amministrazione di Coingas, un presunto scambio di favori che, secondo le ipotesi dell'accusa, avrebbe portato alla nomina di Luca Amendola a presidente di Arezzo Multiservizi e, da ultimo, la nomina di Francesco Macrì quale presidente di Estra.

Iscritti nel registro degli indagati, oltre a Ghinelli, anche Luca Amendola, Francesco Macrì, l'amministratore unico di Coingas Franco Scortecci, il suo predecessore Sergio Starderini la collaboratrice di Coingas, Mara Cacioli, il commercialista Marco Cocci, l'avvocato Pier Ettore Olivetti Rason, l'altro avvocato fiorentino Jacopo Bigiarini, il presidente di Arezzo Casa Lorenzo Roggi, l'avvocato Stefano Pasquini, l'assessore Alberto Merelli e il consigliere comunale Roberto Bardelli.

Attesa per la convocazione dell'udienza preliminare che potrebbe arrivare ad inizio 2021.

13 indagati, intercettazioni e consulenze d'oro: i protagonisti dello scandalo

"In merito alle notizie circa il rinvio a giudizio è evidente che il rinvio appariva scontato e ampiamente previsto - scrive il vicesindaco Lucia Tanti su Facebook - Da parte nostra c'è la massima fiducia nella Magistratura e soprattutto il sollievo perché ora vi è l'occasione finalmente di poter chiarire ogni aspetto di merito. Da parte mia inoltre c'è l'assoluta certezza di ciò che il Sindaco ha fatto e non ha fatto e quindi la totale e piena convinzione che uscirà assolutamente indenne da questo vicenda".

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