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"Mi è toccato rifare tutta la contabilità del 2018", le nuove intercettazioni Coingas. Ad aprile l'ispezione Anac

In una telefonata registrata della funzionaria Mara Cacioli, indagata, emergerebbe l'incongruità, secondo l'accusa, delle consulenze da 450mila euro di Marco Cocci e dello studio Olivetti Rason che sono al centro dell'inchiesta

L'inchiesta Coingas, deflagrata una settimana fa, si è ulteriormente allargata. Ieri è emerso il nome del sindaco Ghinelli, protagonista di un'intercettazione in cui - parlando con l'assessore Merelli - avrebbe spinto per ottenere un parere "compiacente" da Minetti, presidente collegio dei revisori Coingas, per l'ok al bilancio della partecipata.

Ghinelli è Mister X

I revisori avevano invece dubbi sulle uscite legate alle consulenze al centro dell'inchiesta. In particolare, ritiene la magistratura, la preoccupazione è rivolta alle spese legali (complessivamente 450mila euro) in favore di Olivetti Rason e Marco Cocci. Non solo. "Di estremo interesse", riporta l'accusa, è la valutazione di una intercettazione telefonica tra Mara Cacioli, funzionaria indagata, e una dipendente di una società di revisione esterna dei conti. Dallo scambio tra le due, la procura ravviserebbe l'"incongruità" delle consulenze.

Il sindaco: "Sono a disposizione della magistratura"

Le nuove intercettazioni 

Cacioli dice:

Si può stare a discutere quanto ci pare, ma le carte parlano, sono, sono in quel modo. (...). Non posso dire che, cioè, quello che ha fatto Rason è giustificabile, come non è giusto quello del Cocci, perché poi (...) han lavorato di m...a un po' tutti.

L'interlocutrice risponde: "Ok, però il Cocci mi torna di più".

Mara Cacioli di nuovo:

Mi è toccato rifare tutta la contabilità del 2018.

Tutte le tappe dell'inchiesta Coingas

La gestione "approssimativa" e la visita Anac

Al termine dello scambio, gli inquirenti annotano: "Emerge in tutta evidenza la gestione approssimativa della società pubblica", perché, in sostanza, per l'acquisto di beni e servizi (come le maxi consulenze finite nel mirino della Procura) bisognerebbe fare "procedure evidenziali e comparative". Gare pubbliche, insomma. E in questo contesto, si intuirebbe anche il motivo dell'ispezione da parte dell'Anac, l'autorità nazionale anticorruzione guidata da Raffaele Cantone, nella sede di Coingas, come è riportato nelle carte degli inquirenti, risalente allo scorso aprile. 

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