Caso Coingas, Procura: "Pronta l'informativa della Digos, i contenuti di pc e cellulari già al vaglio del pm"

Il pm Andrea Claudiani ha dato delega alla Digos e Staderini si è presentato in Questura con il suo legale Mario Cherubini. Di fronte agli inquirenti l'ex amministratore si è avvalso della facoltà di non rispondere

L'informativa sarebbe stata consegnata in procura e sarebbe già al vaglio del pm. Prosegue l'inchiesta sull'affaire Coingas che questa estate ha scosso l'intera città. Nella giornata di ieri è stato scritto un ulteriore, breve, capitolo: si è svolto infatti il primo interrogatorio, quello dell'ex amministratore unico Sergio Staderini. 

Il pm Andrea Claudiani ha dato delega alla Digos e Staderini si è presentato in Questura con il suo legale Mario Cherubini. Di fronte agli inquirenti l'ex amministratore si è avvalso della facoltà di non rispondere. Nelle prossime settimane, dunque, potrebbero essere convocati anche gli altri indagati: dall’assessore al bilancio Alberto Merelli (accusato di peculato) a Franco Scortecci (accusato di Favoreggiamento e abuso d'ufficio) fino alla contabile Mara Cacioli e al commercialista Mario Cocci (accusato di peculato). E poi Francesco Macrì e il primo cittadino Alessandro Ghinelli (accusato di favoreggiamento).

L'inchiesta che ha travolto il Comune di Arezzo

Il resoconto della Digos è il documento al quale gli inquirenti hanno lavorato l'intera estate, analizzando i contenuti di pc, telefonini, chat e e tutti i documenti posti sotto sequestro nel luglio scorso.

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La Procura contesta consulenze ritenute non necessarie, a professionisti esterni, per un valore di 440mila euro. Si tratta dell'incarico al commercialista aretino Mario Cocci per 140mila euro e di quello allo studio legale di Firenze Olivetti Rason per 300mila euro. Tali consulenze risalirebbero al biennio 2018-2019. Secondo l'accusa dietro a queste costose consulenze si nasconderebbe il pretesto per elargire soldi pubblici a coloro che avrebbero avuto un legame personale con l'amministratore di Coingas. 

Quelle cose non si potevano fare: le prime intercettazioni sul caso Coingas

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