Cronaca

Focolai familiari di Covid in provincia di Arezzo: niente albergo sanitario, i contagiati restano a casa

Si tratta di nove persone tra Castelfranco Piandiscò e Cortona, tutti con sintomi lievi o asintomatici. I sindaci hanno definito non preoccupanti i cluster e hanno deciso di non ordinare il trasferimento dei positivi in una struttura gestita dalla Asl

A sinistra Enzo Cacioli, sindaco di Castelfranco Piandiscò, a destra Luciano Meoni, sindaco di Cortona

Non saranno adottate le misure coercitive previste dall'ordinanza delle Regione Toscana per i due cluster familiari di Covid registrati nell'Aretino nelle ultime ore. Il governatore Rossi aveva infatti dato la possibilità ai sindaci di costringere i contagiati al trasferimento in albergo sanitario, pena sanzioni fino a 5mila euro. Ma in nessuno dei due casi della provincia aretina, registrati rispettivamente nei comuni di Castelfranco Piandiscò e di Cortona, i primi cittadini hanno deciso di adottare alcune misura ulteriore per il contenimento del contagio, se non quelle già previste, reputate ampliamente sufficienti. Secondo Enzo Cacioli e Luciano Meoni, nell'ordine sindaci di Castelfranco Piandiscò e Cortona, infatti i due focolai non sarebbero preoccupanti, già sotto controllo da parte delle autorità sanitarie.

I 4 casi di Castelfranco Piandiscò

L'annuncio del contagio multiplo nel comune di Castelfranco Piandiscò era stato dato dal sindaco Enzo Cacioli due giorni fa: padre, madre e due figli minorenni sono risultati positivi. Presumibilmente il primo a infettarsi è stato il padre, durante un viaggio di lavoro fuori dalla Toscana. Tutti italiani, già in quarantena al proprio domicilio. "Non ci sono motivi per costringere la famiglia a trasferisi in albergo sanitario, sono tutti sotto stretto controllo da parte della Asl. Nessuno presenta sintomi gravi", ha detto il primo cittadino.

I 5 casi di Cortona

Nel Cortonese sono invece risultati positivi negli scorsi giorni 5 componenti di una famiglia. Si tratta di cittadini albanesi, da poco rientrati in Italia dal paese di origine. "Tutti asintomatici, si trovano in quarantena nella propria abitazione, ma ormai in via di guarigione e presto saranno tutti sottoposti a un nuovo tampone per verificare l'eventuale avvenuta negativizzazione - spiega il sindaco Meoni -. Inoltre sono stati ricostruiti tutti gli spostamenti avvenuti in Valdichiana prima della scoperta della positività e i contatti sono stati sottoposti a test che hanno dato, fortunatamente, esito negativo. Cortona è un territorio sicuro".

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