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Sabato, 27 Novembre 2021
Cronaca

Bimbo positivo, classe in quarantena. "Ma si sarebbe potuta evitare se la normativa fosse stata comunicata in tempo"

La rabbia delle famiglie che spiegano: "Oltre il danno, la beffa. I tamponi necessari per rientrare a lezione fissati dopo la fine della quarantena"

In ostaggio della burocrazia. E' una vicenda paradossale quella che raccontano alcune famiglie aretine che vedono i propri figli in quarantena per la positività di un solo compagno di classe, nonostante la nuova circolare preveda che non basti un caso per far scattare tutte le procedure. 

A raccontare la vicenda sono gli stessi genitori che si chiedono se una situazione del genere si sarebbe potuta evitare. Tutto è iniziato pochi giorni fa in una scuola elementare del comune di Arezzo. 

"Il 2 novembre - spiegano - è stato scoperto un caso di positivo nella classe dei nostri figli. In genitori del bambino lo hanno comunicato alla scuola che a sua volta ha chiamato le famiglie affinché riportassero a casa gli scolari di quella classe. Sembrerebbe routine, se non fosse che con una nuova circolare, in vigore dal 3 novembre, è previsto che la quarantena dell'intera classe non scatti in un caso così".

Secondo i genitori la Asl avrebbe "fatto ieri un provvedimento di quarantena 'superato'  appena poche ore dopo dalla normativa nazionale che però non era ancora stata inviata loro tramite i canali amministrativi". Il provvedimento sulle quarantene infatti è datato 28 ottobre, lma è stato protocollato il 3 e al 5 di novembre non risulterebbe ancora formalmente inviato a livello locale. Una lungaggine che ha messo in difficoltà numerose famiglie e che rappresenterebbe un’ingiustizia nei confronti di bambini e genitori, perché "c'è una classe che doveva e dovrebbe essere a scuola ma che invece non sa quando ci potrà tornare". Ma il paradosso non finisce qui.

"Oltre al danno la beffa - sostengono -, sebbene la quarantena si concluda l’è novembre compreso, solo dopo numerosi solleciti ci hanno comunicato oggi la fissazione del tampone necessario per il rientro a scuola. Si parla del pomeriggio di lunedì prossimo, cioè dopo la conclusione della quarantena. Il risultato quindi si avrà il giorno dopo perciò fino al 10 rischiano di non tornare a scuola". 

La situazione di incertezza si è protratta quindi dall'inizio della settimana ad oggi. "E' stato impossibile parlare con la Asl perché ai numeri rilasciati gli addetti non sono mai reperibili. Non abbiamo nemmeno potuto spiegare le nostre problematiche a chi decide a livello locale sulle quarantene e far capire loro quanto sia stato ingiusto questo provvedimento".  

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