Sabato, 12 Giugno 2021
Cronaca

"Sei cinese, hai portato il coronavirus". Ingegnere coreano accerchiato dal branco, minacciato e picchiato in strada

L'episodio è accaduto ad Anghiari. La vittima è un sessantenne residente in zona. Cinque ragazzi sono stati denunciati, due di loro erano tra i responsabili del lancio di una panchina dalle mura cittadine

Additato, deriso, accerchiato, spintonato e picchiato. In strada, ad Anghiari, mentre tornava a casa dopo uno giornata di lavoro. La vittima dell'episodio a sfondo razzista è un sessantenne sudcoreano, preso di mira per i suoi tratti orientali. L'uomo da tempo si è trasferito in Valtiberina, dove lavora come ingegnere elettronico per una ditta estera. Mai si sarebbe immaginato di dover raccontare ai carabinieri quanto accaduto qualche tempo fa. Adesso, dopo l'indagine portata avanti dai militari, i responsabili, tra cui anche ragazzi minorenni, sono stati individuati e denunciati.

La ricostruzione dell'accaduto

Dalla ricostruzione dell’episodio effettuata da parte dei militari che hanno condotto gli accertamenti, quelli della compagnia di Sansepolcro, l'episodio sarebbe avvenuto mentre l’uomo stava passeggiando per le vie del centro storico anghiarese, dopo una giornata di lavoro. Notato da un gruppetto di ragazzi, è stato oggetto di fastidiose attenzioni: i giovani hanno iniziato ad irridere l'uomo per i suoi tratti somatici. Non dando peso all'accaduto, ha proseguito per la propria strada, ma la situazione è precipitata. I giovani, cinque in tutto, l'hanno seguito per una decina di metri e lo hanno raggiunto. Una volta accerchiato, hanno iniziato a spintonarlo e poi l'hanno percosso. Non solo, oltre alle botte il 60enne ha ricevuto anche minacce e immotivate offese. Addirittura, secondo quanto ricostruito dai carabinieri, gli avrebbero detto: "Sei cinese, hai portato qui il coronavirus".

L'epilogo

Dopo i fatti e superato lo spavento e le ammaccature, l'uomo ha denunciato tutti ai militari. In breve è stata avviata la ricostruzione, ascoltando anche alcuni residenti che hanno fornito elementi utili ad individuare i responsabili. In cinque sono stati rintracciati, ritenuti gli autori dell'immotivato pestaggio razzista. Sono tutti già noti alle forze dell'ordine, hanno precedenti penali e di polizia: due di loro erano stati anche denunciati l’anno scorso per una vicenda di vandalismo, quando una panchina fu sradicata e lanciata dalle alte mura storiche di Anghiari.

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