Cronaca

"Ciao Matteo": Arezzo piange Pes, giovane alpinista morto sul Cervino. La dinamica e i soccorsi

"Ciao Matteo. Ti ricorderemo per sempre per la tua voglia di lottare, per la tua voglia di vincere, per il tuo spirito di appartenenza, per il tuo sorriso ...". Così i compagni di squadra della Polisportiva San Marco hanno ricordato in un post su...

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"Ciao Matteo. Ti ricorderemo per sempre per la tua voglia di lottare, per la tua voglia di vincere, per il tuo spirito di appartenenza, per il tuo sorriso ...". Così i compagni di squadra della Polisportiva San Marco hanno ricordato in un post su Facebook Matteo Pes, il 28enne aretino morto in un tragico incidente avvenuto sul Monte Cervino.

Matteo, scalatore esperto e appassionato, è precipitato questa mattina dalla Cheminée, a quota 3700 metri. Un drammatico incidente avvenuto sotto agli occhi di un amico, F.S. di pochi anni pià grande e anche lui aretino, con il quale spesso il giovane organizzava arrampicate. Ed è stato proprio l'amico a chiamare i soccorsi, riuscendo ad arrivare fino a Capanna Carrel, che si trova poco sopra al luogo della caduta.

Il 28enne è precipitato dal lato svizzero del Cervino e il suo corpo sarebbe stato recuperato da Air Zermatt e quindi portato in Svizzera. Stando quanto riportato dalla testata AostaSera.it l'amico è stato portato a Cervinia in elicottero dal Soccorso Alpino Valdostano, dove nel pomeriggio gli uomini della stazione del Sagf della Guardia di finanza del Breuil hanno raccolto la sua testimonianza. I

LA DINAMICA E I SOCCORSI

Secondo quanto ricostruito dalla Guardia di Finanza è che i due amici sono partiti alle 5,30 dal rifugio Duca degli Abruzzi all'Ordiondé", ad una quota di circa 2800 metri. Pare che in una giornata avrebbero voluto arrivare alla vetta, alla "Gran Becca". L'arrampicata era stata pianificata dallo stesso Matteo. Ma dopo quasi 7 ore di scalata, erano ancora a 3700 metri: forse l'impresa si stava rivelando più complicata del previsto. L'incidente è avvenuto lungo la salita della Chéminee: un tratto che non prevede che gli alpinisti si leghino in cordata, perché non sarebbe particolarmente impegnativa. C'è una corda, alla quale chi si accinge alla scalata può aggrapparsi. L'amico di Matteo era il primo della fila, Pes lo seguiva. Erano poco meno delle 12: l'amico si sarebbe voltato e Matteo avrebbe detto si essere affaticato. Poi la caduta, per circa 300 metri.

AREZZO COMMOSSO DALLA NOTIZIA DELLA TRAGEDIA

Nel pomeriggio la notizia si è diffusa in città e tanta è stata la commozione di fronte a questa tragedia. Matteo Pes era molto conosciuto. Oltre alla passione per la montagna aveva quella per il calcio: fino alla scorsa stagione infatti aveva militato nella Polisportiva San Marco. E' stata proprio la società a volerlo ricordare con un post nel quale ha parlato del suo carattere tenace ma allegro, per quel suo essere sempre sorridente e al tempo stesso impegnato al cento per cento nelle cose che faceva.

Per la prossima stagione aveva già parlato con i dirigenti: avrebbe trascurato il calcio per coltivare la sua grande passione per le montagne e per le arrampicate.

Poi c'era la passione per la politica: Pes era molto attivo con CasaPound.

Nel pomeriggio i genitori di Pes sono partiti per di Zermatt, per le operazioni di riconoscimento della salma che dovrebbero svolgersi domani mattina.

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